zuppa valpellinese con verza e fontina

La zuppa valpellinese è un piatto tipico della Valle d’Aosta, più precisamente della Valpelline, una bellissima valle situata sopra ad Aosta.
La “Seupa à la Vapelenentse” così detta in dialetto patoisè, è proposta con vanto ai turisti che frequentano la valle. Se volete assaggiare la vera zuppa vi consiglio di trovarvi in Valpelline l’ultima settimana di luglio per la sagra che è arrivata quest’anno alla 53° edizione.
Nonostante sia un piatto della cucina contadina, la zuppa valpellinense è una pietanza ricca e saporita, preparata alternando pane raffermo, verza e fontina.
In realtà la ricetta originale prevedeva che la verza venisse utilizzata solo per dare gusto al brodo senza aggiungerla agli strati, come ormai viene fatto di consuetudine.
Anche per quanto riguarda il pane la ricetta originale prevedeva pane raffermo bianco tagliato a fette sottili, questo perché il pane bianco, essendo all’epoca molto costoso, non andava sprecato. Oggi spesso al posto del pane bianco viene utilizzato il pane nero di segale.
Ad insaporire il tutto un ingrediente inaspettato in una ricetta salata: la cannella.
Io ho preparato la zuppa valpellinese con verza e fontina in pirofile monoporzioni, per praticità e perché più facili da servire, ma si può preparare tranquillamente anche in un’unica teglia.
Vediamo insieme la ricetta di questo gustoso piatto

zuppa valpellinese con verza e fontina
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 4panini all’olio (raffermi)
  • 400 gfontina (Valdostana)
  • 1 kgcavolo verza (Circa mezza verza ancora da pulire)
  • q.b.sale
  • 1 lbrodo di carne (o brodo vegetale)
  • 40 gburro
  • 1 pizzicocannella in polvere

Strumenti

  • 4 Tegami di coccio

Preparazione

  1. Fai scaldare il brodo di carne, o in alternativa il brodo vegetale.

    Stacca dalla verza le foglie più esterne (circa 200 gr), lavale e mettile in pentola assieme al brodo.

    Fai cuocere per una decina di minuti.

    Taglia il resto della verza a pezzi eliminando le parti dure delle costolature e il torsolo e lava sotto acqua corrente.

    Metti a scaldare in padella una noce di burro, aggiungi la verza e falla rosolare fino a che non diventi ben morbida.

    Taglia il pane bianco raffermo a fette di circa un centimetro.

    Imburra una teglia o 4 teglie monoporzione possibilmente di coccio e distribuisci le fette di pane in modo da coprire bene tutta la superficie.

    Poni sopra il pane parte della verza.

    Taglia la fontina a fettine sottili (qualche millimetro) e distribuiscile sulla verza.

    Continua facendo altri strati di pane verza e fontina.

    Termina con la fontina.

    Versa sul composto abbondanti mestoli di brodo.

    Metti la teglia o le teglie monoporzione in forno e fai cuocere per 30-50 minuti a 180 gradi a seconda se tu voglia ottenere un piatto più o meno brodoso.

    Fai fondere il burro rimanente assieme a mezzo cucchiaino di cannella.

    Togli dal forno e irrora con il burro fuso.

    Servi in tavola.

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Pubblicato da gineprinacucina

Mi chiamo Daniela, Gineprina è solo un nome di fantasia e più avanti vi spiegherò il perché di questo nome. Vivo a Genova, la mia città natale, amo la mia Liguria, con il suo mare e le sue colline e amo cucinare e gustare i piatti della tradizione ligure. Sono un architetto che di mestiere fa di tutto fuorché l’architetto, precaria a vita ho per fortuna mille passioni e interessi, fra queste anche quella di cucinare e raccogliere ricette che mi ispirano, per poi sperimentarle.

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