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lievito madre disidratato: come usarlo

Usare correttamente il lievito madre disidratato è il primo passo per trasformare i tuoi panificati fatti in casa in piccoli capolavori di fragranza e digeribilità.

Se ami il profumo del pane appena sfornato ma i ritmi quotidiani non ti permettono di gestire un lievito naturale vivo, questa versione disidratata è la soluzione ideale che concilia praticità e qualità artigianale.

Ma cos’è esattamente? Si tratta di lievito madre naturale che viene sottoposto a un processo di essiccazione per bloccarne l’attività fermentativa, rendendolo conservabile a lungo in dispensa.

Rispetto al classico lievito di birra, il lievito madre essiccato dona ai tuoi impasti un aroma molto più complesso: il pane resta morbido e profumato per giorni, proprio come quello di una volta.

Il grande vantaggio rispetto al lievito madre fresco sta tutto nella libertà. Non dovrai più preoccuparti di rinfreschi quotidiani, orari rigidi o sprechi di “esubero”.

È la scelta vincente per chi cerca una via di mezzo tra la velocità dei lieviti industriali e la nobiltà della fermentazione naturale.

il lievito madre essiccato si utilizza in una percentuale del 7% rispetto al peso della farina, a seconda dei tempi di lievitazione che desideri ottenere.

Per idratarlo e “risvegliarlo” al meglio, la regola generale prevede di utilizzare una quantità di acqua tiepida pari a circa il doppio del peso del lievito stesso.

​Facciamo subito qualche esempio pratico per darti dei riferimenti precisi:
Per 500 g di farina: ti serviranno circa 35 g di lievito madre essiccato. Per attivarlo correttamente, dovrai scioglierlo in 70 ml di acqua tiepida (solitamente sottratti dal totale dei liquidi previsti dalla tua ricetta).
Per 750 g di farina: la dose di lievito salirà a circa 50 g, che andranno idratati in circa 100 ml di acqua tiepida.

Per dare una spinta energetica incredibile alla fermentazione, a questa miscela di acqua e lievito aggiungo sempre una piccola proporzione di farina Manitoba, proprio come sono abituata a fare quando preparo il classico lievitino con il lievito di birra. Questo piccolo “starter” rende l’impasto finale ancora più forte, elastico e capace di sostenere una crescita impeccabile.

A questo punto, una volta creata la tua miscela, non ti resta che attendere che lo starter raddoppi il suo volume per procedere all’impasto dei preparati che desideri.

Vedrai che i tuoi impasti avranno una marcia in più, regalando alle tue pagnotte e alle tue focacce un’alveolatura e una digeribilità straordinarie.

lievito madre disidratato
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàNessuna
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Ingredienti

dose per 500 gr. di farina

35 g lievito madre essiccato
70 ml acqua
40 g farina Manitoba

Strumenti

1 Ciotola in ceramica o vetro
1 Frusta a mano
oppure1 Forchetta
1 Termometro per assicurarti che l’acqua sia tiepida
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Passaggi

Sciogli 35 grammi di lievito madre essiccato in 70 ml d’acqua tiepida, utilizza un termometro da cucina per assicurarti che l’acqua sia tiepida (solitamente tra i 30°C e i 35°C), poiché un calore eccessivo ucciderebbe i microrganismi, mentre l’acqua fredda non li attiverebbe.

Aggiungi 40 grammi di farina Manitoba e lascia riposare.

In circa mezz’ora io l’ho visto triplicare.

Utilizza il lievito ottenuto per i tuoi preparati.

Domande e Risposte

Perché l’impasto non cresce velocemente come con il lievito di birra classico?

È normale. Il lievito madre lavora più lentamente. Questo permette agli enzimi di scomporre meglio le proteine della farina, rendendo il pane o la pizza molto più digeribili e profumati. Portate pazienza: la fretta è nemica della panificazione naturale. Se volete accelerare leggermente, assicuratevi che l’impasto riposi in un luogo tiepido (circa 26-28°C).

Cosa cambia a livello di gusto rispetto al lievito fresco?

Il lievito madre essiccato conferisce quell’aroma tipico del pane di una volta: una leggera punta acidula e un profumo di tostato più marcato. Inoltre, la conservazione del prodotto finito è migliore: il pane resterà morbido e fragrante per più giorni rispetto a quello fatto con lievito di birra.

Una volta aperta la bustina, quanto tempo dura e come va conservata?

Essendo un prodotto ‘vivo’ ma dormiente, teme l’umidità. Una volta aperto, chiudi bene la confezione (o ancora meglio passa il lievito in un vasetto ermetico) e conservalo in un luogo fresco e asciutto. Se prevedi di non usarlo per molto tempo, puoi tenerlo in frigorifero per preservarne la forza fermentativa.
Se non sei sicuro della sua vitalità puoi fare un piccolo test: mescola un cucchiaino di lievito essiccato con poca acqua tiepida e un pizzico di farina. Se dopo 30 minuti compaiono delle bollicine, significa che il lievito è attivo.

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Pubblicato da Gineprina Cucina

Mi chiamo Daniela, Gineprina è solo un nome di fantasia e più avanti vi spiegherò il perché di questo nome. Vivo a Genova, la mia città natale, amo la mia Liguria, con il suo mare e le sue colline e amo cucinare e gustare i piatti della tradizione ligure. Sono un architetto che di mestiere fa di tutto fuorché l’architetto, precaria a vita ho per fortuna mille passioni e interessi, fra queste anche quella di cucinare e raccogliere ricette che mi ispirano, per poi sperimentarle.

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