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risotto con la verza e provolone piccante

Il Risotto con la verza e provolone piccante è un primo piatto delle stagioni fredde, facile da preparare e confortevole, una vera e propria coccola per il palato.

Il contrasto tra la dolcezza della verza stufata e l’affumicatura sapida del formaggio rende ogni boccone indimenticabile, trasformando un semplice piatto della tradizione in un’esperienza di gusto unico.

Le mie ricette spesso mi ricordano le persone che me le hanno fatte assaggiare, o semplicemente raccontate o suggerite, questo risotto in particolare è una di quelle e ogni volta che lo preparo penso un po’ a lei.

Se l’idea di un primo piatto cremoso e saporito ti ha invogliato, ecco altri link per scoprire altre deliziose ricette a tema:

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo2 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno
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Ingredienti

400 cavolo verza
300 g riso Carnaroli (o Arborio)
1 scalogno
30 ml olio extravergine d’oliva (o burro)
50 g provolone piccante
q.b. sale
q.b. peperoncino in polvere
1/2 bicchiere vino bianco secco
1.2 l brodo vegetale
30 burro

Strumenti

1 Casseruola
1 Padella
1 Tagliere
1 Cucchiaio di legno
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Preparazione

Stufa la verza precedentemente lavata e tagliata a listarelle con un soffritto di scalogno.

Fai cuocere finché non sarà morbida.

Tosta il riso in una casseruola (io ne uso una di coccio) con un filo d’olio (o burro) e sfuma con vino bianco secco.

Unisci la verza al riso tenendone da parte un terzo che aggiungerai alla fine.

Porta il riso a cottura aggiungendo brodo vegetale bollente un mestolo alla volta.

Quando il riso è quasi cotto (deve essere ancora all’onda e non troppo asciutto), togli il tegame dal fuoco. Questo è fondamentale per una mantecatura perfetta.

Spegni il fuoco, aggiungi il provolone piccante grattugiato o tagliato a cubetti piccolissimi e, se vuoi, una noce di burro freddo.

Mantecatura

Inizia a mescolare il risotto con un cucchiaio di legno o una spatola, con un movimento che va dal basso verso l’alto e dai lati verso il centro.

L’amido del riso, il burro e il formaggio si emulsioneranno, formando una crema vellutata (la famosa “onda”).

Se il risotto dovesse risultare troppo denso, aggiungi gradualmente uno o due cucchiai di brodo vegetale bollente e continua a mantecare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Riposo

Una volta raggiunta la giusta cremosità, copri il tegame con un coperchio.

Lascia riposare il risotto per 1 o 2 minuti. Questo breve riposo permette ai sapori di amalgamarsi completamente e alla consistenza di assestarsi, risultando ancora più cremoso.

Versa nei piatti decora con la verza tenuta da parte e spolvera con un pizzico di peperoncino.

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Il risotto con la verza e provolone piccante è buono consumato subito.

Se ne dovesse avanzare una volta freddo trasferiscilo in un contenitore ermetico pulito o in un piatto coperto con pellicola alimentare.

Si conserva in frigorifero per un massimo di 1-2 giorni.

Per rigenerarlo e ridargli cremosità, riscaldalo in padella a fuoco medio-basso aggiungendo uno o due cucchiai di brodo caldo (o acqua), mescolando delicatamente.

Puoi anche aggiungere una noce di burro per mantecare.

In alternativa, puoi riscaldarlo nel microonde, sempre aggiungendo un pochino di liquido.

Suggerimento

Per un sapore più delicato ma comunque piccante, puoi usare una parte di provolone piccante e una parte di formaggio neutro come il parmigiano o la provola dolce

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Pubblicato da Gineprina Cucina

Mi chiamo Daniela, Gineprina è solo un nome di fantasia e più avanti vi spiegherò il perché di questo nome. Vivo a Genova, la mia città natale, amo la mia Liguria, con il suo mare e le sue colline e amo cucinare e gustare i piatti della tradizione ligure. Sono un architetto che di mestiere fa di tutto fuorché l’architetto, precaria a vita ho per fortuna mille passioni e interessi, fra queste anche quella di cucinare e raccogliere ricette che mi ispirano, per poi sperimentarle.

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