La torta tuttemele con farina di avena e farina di grano antico nasce dal mio recente desiderio di esplorare un nuovo modo di intendere la pasticceria.
Da un po’ di tempo, infatti, sto sperimentando con entusiasmo ricette di dolci senza zucchero e con farine a basso indice glicemico.
Questa torta rappresenta uno dei risultati più riusciti di questo percorso, pensata per chi vuole nutrire il corpo con consapevolezza senza rinunciare alla poesia di un dessert fatto in casa.
È la scelta ideale per iniziare la giornata con la giusta carica o per concedersi una pausa pomeridiana che non appesantisce.
La particolarità di questo dolce sta nel mix di farine: oltre all’avena, ho scelto di utilizzare la Farina Miracolo, un’antica varietà di grano tenero coltivata nel parmense. È una farina straordinaria, molto meno raffinata di quelle moderne, ricca di fosforo, ferro e antiossidanti, che conferisce all’impasto un profumo intenso e una digeribilità superiore.
Se non la trovi puoi utilizzare una farina di grano antico come il Monococco o una Tipo 2 di buona qualità.
Grazie al mix di farine meno raffinate, questa torta sprigiona un profumo rustico e autentico, perfetto per le tue merende quotidiane o per un fine pasto leggero che profuma di casa.
Ho scelto inoltre di eliminare totalmente lo zucchero aggiunto, dolcificando l’impasto esclusivamente con quattro datteri e la naturale dolcezza delle mele, e ti garantisco che se sei abituato a non mangiare zucchero la torta ti sembrerà dolce ugualmente.
Per la parte cremosa ho utilizzato il mio kefir di latte, ma sappi che puoi ottenere un ottimo risultato anche utilizzando dello yogurt greco, a seconda di quello che hai a disposizione.
Se ti interessa scoprire altre varianti salutari e golose, prova a leggere anche queste ricette:

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni8
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Trita i datteri assieme alle mandorle con un tritatutto.
Sbuccia tre mele e tagliale a fette. Devono essere quasi trasparenti (circa 1-2 mm). Se le tagli troppo spesse con il coltello, non otterrai quell’effetto stratificato “millefoglie” che rende magico questo dolce, se vuoi ti puoi aiutare con una mandolina.
Irrora le mele con il succo di un limone e mescola, in questo modo non diventeranno nere.
In una seconda ciotola monta, con le fruste elettriche, le uova assieme ad un pizzico di sale.
Aggiungi il kefir di latte (deve essere piuttosto denso) o lo yogurt greco 0% grassi. Io ho aggiunto anche un cucchiaino di burro di arachidi ma non penso che faccia la differenza.
Poni le farine in una ciotola e mescola con un cucchiaio in modo da eliminare eventuali grumi.
Aggiungi i datteri e le mandorle tritate.
Unisci anche il lievito in polvere per dolci e mescola.
Versa i liquidi nelle farine e mescola energicamente a mano o con le fruste elettriche.
Aggiungi all’impasto le tre mele affettate.
Taglia il cioccolato a pezzetti e aggiungine una parte all’impasto.
Mescola delicatamente il tutto.
Apri la teglia a cerniera, metti sul piano un foglio di carta forno e chiudi nuovamente il cerchio in modo da incastrare la carta. Taglia l’esubero di carta.
Versa il composto all’interno della teglia.
Affetta una mela con la mandorlina senza eliminare la buccia e distribuisci le fette sopra la torta in modo abbastanza ordinato.
Distribuisci i cubetti di cioccolato fondente rimanenti.
Inforna la torta con il forno preriscaldato a 180° e lascia cuocere per circa 40 minuti.
Conservazione
Si conserva fuori dal frigo per due tre giorni sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico. Il giorno dopo sarà ancora più buona perché i sapori dell’ avena, dei grani antichi e della frutta hanno il tempo di fondersi completamente.
Si può anche congelare. Io la taglio a fette e avvolgo ogni fetta in pellicola trasparente.
La tolgo dal freezer alla sera per la mattina dopo.
Volendo è possibile farla scaldare leggermente in forno per qualche minuto per avere una torta super.
Consigli
Per maggior aroma aggiungi cannella, scorza di limone o vaniglia.
Se aggiungi un cucchiaino di bicarbonato di sodio insieme al lievito per dolci, otterrai una spinta extra..
Domande e Risposte
Senza burro né olio, la torta non risulterà gommosa o troppo asciutta?
In realtà è il contrario! La grande quantità di mele (che danno il nome alla torta) rilascia umidità costante durante la cottura. Inoltre, la farina di avena tende a trattenere i liquidi, mantenendo il cuore del dolce umido e quasi cremoso, simile a un ‘clafoutis’ più rustico.
Perché utilizzare farina di grani antichi?
I grani antichi hanno un glutine meno tenace rispetto al grano moderno. Questo rende l’impasto meno elastico ma più friabile e aromatico. Accoppiata all’avena, conferisce un sapore di ‘noce’ che si sposa benissimo con le mele.
Sento il sapore acido del kefir nel dolce cotto?
Assolutamente no. In cottura l’acidità svanisce, lasciando però una mollica molto umida e un retrogusto fresco che bilancia perfettamente la dolcezza farinosa dei datteri e delle mele.
Non riesco a trovare la Farina Miracolo, con cosa posso sostituirla?
La Farina Miracolo è unica per aroma, ma se non la trovi puoi usare un’altra farina di grani antichi come il Monococco (Einkorn) o una Tipo 2 di buona qualità. Il risultato sarà simile, anche se perderai quelle note tostate tipiche del ‘Miracolo’
La torta rimane bassa?
Essendo ricca di fibre e povera di zuccheri raffinati e grassi, non aspettarti una torta altissima, ma compatta, umida e molto nutriente, simile a un dolce contadino d’altri tempi, dove il protagonista è il sapore del grano e della frutta.
Ma la buccia della mela non rimane dura o fastidiosa sotto i denti?
Tagliandole sottilissime, la buccia in cottura appassisce e si ammorbidisce completamente, diventando quasi un velo. Inoltre, è proprio nella buccia che si concentrano molte fibre e aromi.
Dosi variate per porzioni
