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crepes light con avena e latte di soia

Le crepes light con avena e latte di soia sono la dimostrazione perfetta che non bisogna mai scendere a compromessi tra salute e gusto.

Se cerchi un’alternativa leggera ma nutriente per la tua colazione, per un pranzo in ufficio, o per una merenda questa è la ricetta che fa per te.

Personalmente, ho iniziato a sperimentare versioni più sane dei grandi classici perché ho dovuto dare un taglio netto alle farine raffinate e ai latticini di origine vaccina per tenere sotto controllo il colesterolo.

Inizialmente temevo di dover rinunciare ai piaceri della tavola, ma scoprire la versatilità della farina d’avena e la delicatezza del latte di soia è stata una vera rivelazione: il risultato è una crepe elastica, profumata e decisamente più digeribile.

Io le ho assaggiate ripiene, con spinaci e un cucchiaio di ricotta e mi hanno soddisfatto molto, rispettando il mio benessere cardiaco senza sembrare una “privazione”.

Per questa versione, ho lasciato riposare la pastella per circa 30 minuti prima di cuocerle. Questo piccolo trucco permette alle fibre dell’avena di idratarsi bene, rendendo le crepes incredibilmente morbide, anche senza l’uso di burro o latte intero.

Le dosi sono per tre crepes, ovviamente puoi raddoppiarle.

Se ti è piaciuta questa idea e vuoi scoprire altri modi golosi per prenderti cura di te a tavola, dai un’occhiata a queste proposte:

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni3Pezzi
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

70 g fiocchi di avena integrali (macinati )
200 ml latte di soia (senza zucchero aggiunto)
1 uovo
1 pizzico sale (facoltativo le le vuoi salate)
1 pizzico zucchero (facoltativo se le vuoi dolci)

Strumenti

1 Ciotola
1 Frusta a mano
1 Padella per crepes
1 Spatola
1 Pennello da cucina
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Passaggi

Macina i fiocchi d’ avena con un mixer.

Rompi l’uovo in una ciotola e sbatti con una frusta.

Aggiungi il latte di soia e mescola.

Unisci i fiocchi d’avena macinati e se vuoi, un pizzico di sale o di zucchero.

Mescola bene e lascia riposare per una mezz’ora.

Ogni tanto dai una rimescolata.

Passata la mezz’ora versa una goccia d’olio in una padella da crepes e distribuiscilo con un pennello da cucina.

Fai scaldare la padella e distribuisci un mestolo di composto facendo roteare la padella in modo che di distribuisca bene.

Il composto è un po’ più ruvido rispetto a quello delle crepes classiche e bisogna fare un po’ più di attenzione, se la prima crepes non viene perfetta non ti scorraggiare.

Dopo qualche minuto controlla con una spatola se la crepes si stacca bene dalla padella e girala.

Lascia cuocere la crepes anche sull’altro lato per uno, due minuti e ponila su di un piatto.

Procedi fino ad esaurire il composto.

Conservazione

Le crepes light con avena e latte di soia sono fantastiche perché, essendo prive di lattosio e ricche di fibre, tendono a mantenersi molto bene senza diventare gommose.

Se hai intenzione di mangiarle entro 2-3 giorni puoi conservarle in frigorifero.

Lasciale raffreddare completamente su una gratella. Se le impili da calde, l’umidità le renderà molli. Se vuoi essere meticoloso, metti un quadratino di carta forno tra una crepe e l’altra (anche se quelle all’avena solitamente non si attaccano molto). Avvolgi la pila con della pellicola trasparente o inseriscile in un contenitore ermetico per evitare che assorbano gli odori del frigo.

Si possono conservare anche in freezer fino a 2 mesi. In questo caso, il foglio di carta forno tra ogni crepe è obbligatorio.

Inserisci la pila in un sacchetto gelo, eliminando quanta più aria possibile prima di chiudere.

Scongelamento: Puoi passarle direttamente in padella antiaderente ben calda per 30 secondi per lato, oppure lasciarle in frigo dalla sera prima.

Consiglio utile: quando le riscaldi aggiungi un cucchiaino d’acqua sul fondo della padella o coprile con un panno umido: il vapore restituirà loro l’elasticità originale.

Scheda tecnica

Indice Glicemico (IG): Medio-Basso. Grazie all’avena e alla soia, queste crepes evitano il picco insulinico tipico delle farine raffinate.

Profilo Amminoacidico: La combinazione di avena e soia crea un profilo proteico più completo, rendendola un’ottima colazione post-allenamento.

Senza Lattosio: Naturalmente priva di lattosio, ideale per chi soffre di intolleranze o gonfiori addominali.

Domande e Risposte

Posso utilizzare farina d’avena anziché fiocchi?

Si certamente, io preferisco utilizzare i fiocchi d’avena integrale per una maggiore garanzia.

Posso usare il latte vaccino o un altro latte vegetale?

Certamente. Il latte di soia è ottimo per il profilo proteico, ma puoi usare il latte di mandorla (per un tocco dolce) o quello d’avena per richiamare il cereale principale. Se usi latte vaccino, la ricetta non sarà più senza lattosio, ma tecnicamente funziona allo stesso modo.

Perché la mia prima crepes si rompe sempre?

È un classico! Di solito succede perché la padella non è ancora alla temperatura ideale o non è abbastanza unta. Assicurati che sia ben calda e versa l’impasto solo quando una goccia d’acqua “danza” sulla superficie.

L’impasto sembra troppo denso, cosa faccio?

L’avena tende ad assorbire i liquidi molto velocemente. Se lasci riposare l’impasto e si addensa troppo, aggiungi un goccio di latte di soia a filo finché non torna fluido ma velante.

Posso preparare l’impasto la sera prima?

Sì, anzi, è consigliato! Il riposo permette all’avena di idratarsi bene, rendendo le crepes più elastiche. Conservalo in frigo coperto e dai una rimescolata veloce prima di cuocere.

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Pubblicato da Gineprina Cucina

Mi chiamo Daniela, Gineprina è solo un nome di fantasia e più avanti vi spiegherò il perché di questo nome. Vivo a Genova, la mia città natale, amo la mia Liguria, con il suo mare e le sue colline e amo cucinare e gustare i piatti della tradizione ligure. Sono un architetto che di mestiere fa di tutto fuorché l’architetto, precaria a vita ho per fortuna mille passioni e interessi, fra queste anche quella di cucinare e raccogliere ricette che mi ispirano, per poi sperimentarle.

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