I medaglioni di nasello con carote e zenzero sono il secondo piatto perfetto se cerchi una cucina orientata al benessere, capace di nutrire con leggerezza senza rinunciare al gusto.
Con l’arrivo dei primi caldi o dopo giornate particolarmente intense, il corpo richiede piatti rigeneranti, freschi e che non appesantiscano la digestione.
Questa ricetta nasce proprio come un’idea sfiziosa per valorizzare il pesce bianco, trasformandolo in un comfort food salutare che conquista anche chi non ama il pesce come me.
È l’alternativa ideale per una cena estiva in terrazza, un pranzo leggero in famiglia o per chiunque cerchi un’opzione naturalmente priva di glutine, latticini e uova, ottima da inserire in un menu settimanale equilibrato.
Per valorizzare al massimo gli ingredienti senza disperderne le proprietà nutritive, io ho cotto al vapore il nasello e le carote.
Invece dei classici leganti, ho utilizzato la farina d’avena, ottima per mantenere l’interno incredibilmente morbido e soffice.
Per dare una spinta sgrassante all’impasto ho aggiunto lo zenzero in polvere, unito al tocco antiossidante della curcuma e all’erba cipollina secca.
Il vero segreto per conquistare il palato, però, è il gioco di consistenze: ho avvolto i medaglioni in una panatura formata da un velo di farina d’avena e un mix croccante di semi di lino e di sesamo.
Un velo d’olio extravergine in padella, pochi minuti per lato, ed ecco una crosticina dorata squisita che racchiude un cuore tenerissimo.
Se cerchi altre idee sfiziose e bilanciate per i tuoi secondi piatti di pesce, ti lascio qualche link da non perdere:

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo15 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni8Pezzi
- Metodo di cotturaCottura a vaporeFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
per la panatura
- Energia 99,66 (Kcal)
- Carboidrati 6,43 (g) di cui Zuccheri 0,59 (g)
- Proteine 8,33 (g)
- Grassi 4,52 (g) di cui saturi 0,68 (g)di cui insaturi 0,64 (g)
- Fibre 1,04 (g)
- Sodio 136,34 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 50 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi
Cottura a vapore di nasello e carote
Pela la carota e tagliala a rondelle. Più i pezzi sono piccoli, più velocemente cuoceranno al vapore.
Se usi pesce fresco puliscilo eliminando con una pinza tutte le spinette e ricavando 6 filetti.
Metti in pentola circa 5 dita d’acqua.
Posiziona il cestello sopra la pentola.
Metti i pezzi di carota nel cestello della vaporiera, copri con il coperchio e posizionalo sulla pentola con l’acqua in ebollizione. Lasciali cuocere da soli per circa 6 minuti.
Passati questi minuti, solleva il coperchio e adagia i filetti di nasello nel cestello, accanto alle carote.
Copri di nuovo e lascia cuocere tutto insieme per altri 8-10 minuti (o 12-15 minuti se il nasello è surgelato).
La cottura è perfetta quando la carota si fa infilzare morbidamente dai rebbi della forchetta e il nasello si sfalfa facilmente.
Lascia intiepidire la carota e il nasello per qualche minuto prima di unire il resto degli ingredienti.
Formazione del composto
Schiaccia la carota con i rebbi di una forchetta su un piatto.
Sminuzza finemente il nasello bollito in una ciotola capiente usando le mani (se vuoi metti dei guanti da cucina) e assicurati che non vi siano lische. Se noti che il pesce rilascia ancora acqua, premilo leggermente con del panno carta per asciugarlo.
Unisci la carota al nasello, aggiungi lo zenzero in polvere, la curcuma, l’erba cipollina secca, un pizzico di sale. Mescola bene il tutto per distribuire i sapori.
Unisci 2 cucchiai di farina d’avena. Inizia a impastare con una forchetta o con le mani.
L’avena impiega circa un minuto a iniziare ad assorbire i liquidi: se dopo aver lavorato l’impasto lo senti ancora troppo molle o appiccicoso, aggiungine un altro mezzo cucchiaio o un cucchiaio intero.
Copri la ciotola e lascia riposare l’impasto in frigorifero per 15 minuti. Questo riposo è fondamentale per l’avena, che idratandosi renderà il composto decisamente più compatto e facilissimo da maneggiare.
Formatura e impanatura
Prepara un piatto piano in cui avrai mescolato i 2 cucchiai di farina d’avena con i semi di sesamo e di lino.
Preleva una piccola porzione di impasto alla volta e forma delle polpette, poi schiacciale leggermente tra i palmi per formare dei piccoli medaglioni (cuoceranno in modo molto più uniforme).
Passa ogni polpetta nel mix di farina e semi, premendo con delicatezza per far aderire bene la panatura su tutti i lati.
Disponile man mano su un altro piatto.
Cottura in padella
Scalda due cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella antiaderente capiente. Quando l’olio è caldo (ma non fumante), disponi le polpette.
Cuocile a fuoco medio per circa 3-4 minuti per lato. Dovranno formare una crosticina bionda e dorata, e i semi si dovranno leggermente tostare.
Toglile dalla padella, lasciale riposare un minuto su un piatto e servile calde.
Conservazione
Se hai preparato i medaglioni ma vuoi cuocerli in un secondo momento: sistemali in un contenitore ermetico (in vetro o plastica), capiente abbastanza da disporli su un unico strato.
Essendo un impasto umido metti un foglio di carta forno sul fondo del contenitore prima di appoggiare i medaglioni. Questo eviterà che si attacchino al fondo.
Ti consiglio di tenerli in frigo per al massimo 24 ore prima di cucinarli.
Se le hai già cotti in padella e ti sono avanzati prima di chiuderli nel contenitore, lasciali raffreddare completamente a temperatura ambiente. Se li chiudi ancora caldi, il vapore creerà della condensa che renderà la crosticina esterna molle e spugnosa.
In frigo si conservano perfettamente per 2 giorni.
Come rigenerarli al momento di mangiarli:
In padella: Scalda la padella con un filo d’olio, adagia i medaglioni e lasciali scaldare a fuoco medio-basso per 2-3 minuti per lato.
In friggitrice ad aria o forno: Bastano 4-5 minuti a 180°C per farli tornare fragranti e profumati.
Se sei al lavoro e hai solo il microonde per 30 secondi a 700 Watt.
Da cotti puoi anche congelarli rispettando tre piccoli accorgimenti:
Falli raffreddare completamente
Disponili prima ben distanziati su un vassoio coperto di carta forno e mettili in freezer per un’oretta. Una volta induriti, puoi trasferirli in un sacchetto per alimenti o in un contenitore.
Quando vorrai mangiarli, potrai passarli direttamente da congelati in padella con un filo d’olio a fuoco basso (coprendo con un coperchio), oppure scaldati al forno o in friggitrice ad aria.
Se vuoi congelarli da crudi assicurati che il pesce non sia stato congelato prima.
Domande e Risposte
Il nasello deve essere fresco o congelato e a quanto corrisponde come peso?
Va bene sia fresco che congelato. Per avere 350 g di pesce cotto, ti serviranno circa 450 – 460 g di nasello crudo fresco (filetti già puliti).
Mentre ti serviranno circa 550 – 580 g di nasello surgelato.
Se il nasello era surgelato, posso ricongelare i medaglioni una volta formati e cotti?
Sì, assolutamente. Puoi congelarli senza alcun problema.
La regola d’oro della sicurezza alimentare dice che non si può ricongelare un cibo che è stato scongelato da crudo. Nel tuo caso, però, il nasello ha subìto una cottura completa (prima bollito e poi cotto di nuovo sotto forma di medaglione). La cottura ad alte temperature abbatte la carica batterica e trasforma la struttura del cibo, quindi il blocco si “azzera” ed è sicuro congelare il piatto pronto.
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