Per la rubrica del pomodoro non si butta niente il concentrato di pomodoro fatto in casa diventa una ricetta di riciclo. Voi vi chiederete il perché. Io ogni anno realizzo, l’aiuto della mia mamma, le conserve di pomodoro: un’usanza antica ma pregna di significato. Innanzitutto è un modo per riempire la dispensa e avere riserve di cibo in abbondanza per l’inverno. In passato era anche un modo per riunire la famiglia, non era soltanto il lavoro di fino ma era soprattutto un rito. Ognuno aveva il suo compito. Il mio da bambina era solo quello di aggiungere il basilico nei vasetti o nelle bottiglie. Il mio papà si occupava della passata di pomodoro, i miei fratelli e la mia mamma di riempire le bottiglie prima con le pacchetelle di pomodoro e poi con la salsa. Terminato questo passaggio si chiudevano barattoli e bottiglie e si procedeva con la bollitura.
All’epoca non lo sapevo ma durante tutte queste fasi si creano degli scarti: l’acqua di pomodoro e le bucce. Crescendo ho affinato l’ingegno e ho iniziato a riciclare tutto. Con le bucce, rese secche dalla macchina tritatutto, si può ottenere una deliziosa polvere di pomodoro da utilizzare sia come colorante per gli impasti sia per decorare i piatti o in alternativa tritarle col sale ottenendo il sale aromatizzato al pomodoro. L’acqua invece densa e corposa che fuoriesce dai pomodori durante la lavorazione, una volta filtrata dai semi, diventa la base per l’acqua aromatizzata di pomodoro e il concentrato.
Naturalmente se non fate le conserve di pomodoro potete realizzare tutto partendo da un buon pomodoro San Marzano, otterrete lo stesso risultato senza però utilizzare gli scarti.
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- DifficoltàMedia
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione6 Ore
- Tempo di riposo1 Ora
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni3
- Metodo di cotturaBollituraFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti per il concentrato di pomodoro fatto in casa con gli scarti:
Cosa ci occorre:
Ecco come preparare il concentrato di pomodoro fatto in casa con gli scarti.
La preparazione del concentrato di pomodoro fatto in casa con gli scarti è molto semplice. Richiede però un lungo tempo di cottura affinché l’acqua ottenuta dalla lavorazione del pomodoro se asciughi bene.
Procedete innanzitutto a ricavare l’acqua dalla lavorazione dei pomodori.
Sia che prepariate la classica passata di pomodoro, utilizzando i pomodori cotti al forno, sia che invece realizziate le conserve di pomodori pelati, durante la lavorazione vi consiglio di raccogliere in una bacinella tutta l’acqua che fuoriesce dai pomodori.
Che li schiacciate a mano prima di passarli nel passapomodoro, oppure che li sbollentiate per poi spellarli e tagliarli, noterete che rilasciano sempre una grande quantità di acqua. Quello che potrebbe sembrare semplicemente uno scarto, in realtà è un liquido prezioso che non deve assolutamente essere buttato.
Una volta raccolta filtrate con un colaspasta a maglie strette in modo che vengano eliminati tutti i semi.
A questo punto procedete con una prima cottura.
Versate il liquido che avete filtrato in una pentola molto capiente e dai bordi alti. Portate ad ebollizione e poi fate cuocere a fuoco vivace fino a che non si sia ridotta almeno a un terzo. Da 6 litri ne dovrete ottenere almeno 2.
Potete aggiungere anche una decina di pomodori diviso a metà. In questo modo si addenserà prima.

Un piccolo consiglio
Se avete un orticello o un balcone con dei vasi anche i semi potranno servirvi. Metteteli ad essiccare su un vassoio e poi trasferiteli in un vasetto. Saranno i semi da piantare a marzo che vi regaleranno delle bellissime piantine di pomodoro.
Dosi variate per porzioni
