Pane Condito. Vi va di conoscere il segreto per ottenere un pane dalla crosta che rimane croccante e dalla mollica soffice?

Pane Condito
Pane Condito

Pane Condito

Oggi cercherò di scrivervi tutti i passaggi per ottenere questo meraviglioso pane che sembra un bel fiore appena sbocciato Naturalmente è fatto con la mia fedele pasta madre, ma non scoraggiatevi perchè se non l’avete vi darò anche le dosi del lievito di birra.

Vi sarete chiesti qual’è la differenza, ebbene, il pane che compriamo di solito è buono solo appena comprato ma poi dopo qualche ora avete notato che diventa gommoso e diventa raffermo presto? Questo dimostra che è stato fatto col lievito di birra, invece quello impastato con la pasta madre rimane soffice più a lungo e anche dopo una settimana è buonissimo e non ammuffisce! Che pensate, vale la pena di provare a farlo in casa? Io uso l’impastatrice per ovvi motivi di praticità e perchè le mani non mi aiutano più tanto ma per la quantità della farina potete cimentarvi anche a mano.

Vogliamo vedere come ho fatto?

Pane Condito
Pane Condito

Ingredienti:

120 gr di pasta madre rinfrescata e ben lievitata

Per fare questo pane usando il lievito di birra bisogna prendere solo 5 grammi di lievito di birra dal normale panetto e impastarlo con 100 gr. di farina e 50 gr. di acqua e farlo lievitare e poi usarlo come da ricetta.Tener presente che lieviterà molto prima della pasta madre

500 gr di farina0

100 gr di manitoba

un cucchiaio di malto in polvere o zucchero

15 gr di sale fino

400 gr di acqua di rubinetto a temperatura ambiente

Ripieno

una zucchina

mezzo peperone giallo

mezzo peperone rosso

uno spicchio d’aglio

sale

olio extra vergine di oliva

un pizzico di origano

una manciata di crusca

Pane Condito
Pane Condito

Procedimento:

Ho impastato nell’impastatrice, ho versato prima l’acqua con il lievito spezzettato e fatto sciogliere azionando la macchina, poi ho unito le farine, precedentemente setacciate insieme col malto, un po’ alla volta e infine il sale, ho lavorato finchè l’impasto si è staccato dalla ciotola e ho continuato complessivamente per circa venti minuti.

Ho messo l’impasto in una busta di plastica per alimenti e fatto lievitare per qualche ora.

Intanto ho rosolato in padella con l’aglio tritato fine e un filo d’olio le verdure tagliate a cubetti piccolini, ho salato alla fine facendo asciugare bene il liquido e poi ho lasciato intiepidire.

Ho ripreso l’impasto e steso a forma rettangolare, picchiettando con le mani, sul tavolo infarinato con la semola, ho sparso le verdure e poi ho arrotolato strettamente ottenendo un rotolone che ho a sua volta acciambellato come una lumaca e l’ho messo a lievitare in una ciotola rivestita di un canovaccio cosparso di crusca di avena ma va bene anche una crusca normale di frumento o semola. Ho chiuso tutto in una busta di plastica e lasciato lievitare a temperatura ambiente che da me in questo periodo è piuttosto freddino per tutta la notte, circa 16° Se invece da voi è più caldo regolatevi coi tempi specialmente se usate il lievito di birra, vi ci vorranno 5 ore o anche meno.

E ora veniamo alla cottura, il segreto che ci interessa per avere questa bella crosta croccante e dorata.

Io ho il forno a gas e raggiunge anche più di 300° di temperatura e questo penso che sia importante; ho messo la pietra refrattaria a metà altezza e preriscaldato per bene il forno per circa 15′ con dentro un pentolino pieno d’acqua sul fondo del forno, anche questo è essenziale perchè il vapore che si sprigiona nella prima parte della cottura aiuta a non formare subito la crosta che impedirebbe al pane di sbocciare aprendosi in cottura. Ho fatto i tagli subito prima di infornare ed essendo stato arrotolato si è anche aperto naturalmente. Per i primi 15′ ho cotto col vapore del pentolino, poi con cautela l’ho tolto e continuato senza vapore con lo sportello semiaperto mettendo un mestolo di legno tra lo sportello e sempre sui 250° ancora per 30′ circa finchè si è formata la mia bella crosta croccante. Ho fatto la prova cottura…sapete come vero? Prendete un attimo il pane dal forno senza scottarvi e bussate con le nocche sul fondo, se suona a vuoto è cotto.

A questo punto ho spento il forno e lasciato ancora dentro mettendolo in piedi così

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In questo modo il vapore interno non raggiunge la crosta inumidendola ma si disperde verso l’alto. Ho fatto raffreddare nel forno così e poi l’ho avvolto in un telo dove l’ho conservato per vari giorni…Buonissimooooooooooooo

Spero di aver rivelato tutti i segreti che conosco…ora provate voi?

 

Pane Condito
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3 Commenti su Pane Condito

  1. Maria ..MAria…hai fatto il pane che piace a me!!Bello morbidoso dentro e croccante fuori …e poi ripienoo!!.Perfetto per la scarpetta!!Io l’ho provato nel versilia tempo fa,buono ,ma senza questa bella crosta!Questo per me è un invito,posso non provarlo?Poi con i consigli della maestra!!Sai che il tuo pane di semola è diventato il nostro pane di casa?MIo marito mi ha detto:ti prego ,non sperimentare più,questo pane è perfetto!!:D :-*)

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