Tortellone fritto ops Calzone OGM

Quando a casa ti chiedono i calzoni ma non hai voglia ne tempo fa un bel Tortellone Fritto ops Calzone OGM, farai prima e stupirai i tuoi ospiti! E’ molto comodo da servire a fette e si può preparare in anticipo!!!

Tortellone fritto ops Calzone OGM
Tortellone fritto ops Calzone OGM

Ecco cosa è successo stasera: impasto pronto…imprevisti…non previsti…e tempo zero…che fai, butti tutto? Non sia mai…stendo un bel rettangolo, farcisco, arrotolo e chiudo in tondo facendo un bellissimo tortellone fritto, come vi pare l’idea del mio calzone ”geneticamente modificato” cari lettori?

 

E ora eccovi la lista della spesa per realizzare il

Tortellone fritto ops Calzone OGM

Ingredienti:

  • per l’impasto
  • 50 gr. di pasta madre*
  • 100 gr. di farina manitoba
  • 200 gr. farina 0
  • 130 ml. acqua qb
  • 1/2 cucchiaino di malto in polvere o zucchero
  • 7 gr. di sale
  • 30 ml. d’olio

 per il ripieno

  •  una scamorza
  • un cespo di scarola riccia
  • un cespo di radicchio di Chioggia
  • sale fino
  • peperoncino piccante
  • olive taggiasche sott’olio
  • capperi sotto sale di Pantelleria
  • uno spicchio d’aglio

inoltre

  • Un litro di olio di arachidi per friggere

 

E ora divertiamoci a preparare il Tortellone fritto ops Calzone OGM

Procedimento:

Il ripieno:

  1. Mettere a bagno i capperi in abbondante acqua per circa un’ora per eliminare il sale e poi strizzarli.
  2. Lavare scarola e radicchio per bene e tagliuzzare, poi mettere in una ciotola, salare e lasciare mezz’ora con un peso sopra. Dopo il riposo premere per bene eliminando il liquido e ripassare in padella con aglio che poi eliminerete, un filo d’olio, peperoncino piccante, capperi e olive.
  3. Far raffreddare prima di farcire il tortellone unendo anche la scamorza a cubetti.

L’impasto

  1. rinfrescare la pasta madre la mattina e dopo 3 o 4 ore quando è al top della lievitazione impastare.
  2. *(per chi non ha la pasta madre può prendere solo 3 gr. di lievito di birra e lo impasta con 30 gr. di farina0 e 20 gr. di acqua qb, e fa lievitare il panetto per circa 2 ore al caldo e lo usa al posto della pasta madre) Se si usa il lievito di birra i tempi di lievitazione sono molto più brevi e si può impastare anche la mattina invece della sera prima a temperatura ambiente di circa 20°- 25°.
  3. Versare l’ acqua(non tutta, conservarne 20 ml per la fine) e l’olio nell’impastatrice insieme al lievito spezzettato e lavorare con l’attrezzo a foglia, unire le farine dapprima setacciate insieme, a velocità 1, lasciar amalgamare qualche minuto, farmare la macchina cambiando la foglia e inserendo il gancio e  infine unire il sale e il malto aumentando la velocità fino a 3 per pochi minuti.
  4. Quando l’impasto si è formato ed è bello sodo unire goccia a goccia il resto dell’acqua solo se l’impasto lo assorbe, molto dipende dal tipo di farina, può anche darsi che non ci sia bisogno; per rendervene conto fermate la macchina e scaravoltate l’impasto e ripartite per un minutino ancora, fermate di nuovo, vedete se l’impasto è ancora bello sodo ne versate ancora, altrimenti vi fermate. Questa operazione serve perchè di solito l’impasto esternamente sembra a posto invece intorno al gancio è più molle perchè il liquido non è ancora ben distribuito e va lavorato meglio. Come vedete vi rivelo tutti i ”segreti” affinchè non incontriate difficoltà, fate anche la prova velo per verificare se si è formata la maglia glutinica per avere un prodotto finale soffice ed elastico!
  5. La prova velo si fa prendendo un pezzetto di impasto e allargandolo fra le dita, deve estendersi senza rompersi come un palloncino quando si gonfia.

Potete impastare anche a mano, prima in una ciotola per non pasticciare troppo e quando l’impasto si è legato lavoratelo sulla spianatoia sbatacchiandolo per bene almeno 10′ per far sviluppare il glutine che renderà i vostri tortelloni soffici e leggeri.

Ora si conserva l’impasto in una busta di plastica per alimenti e si lascia riposare circa tre ore a temperatura ambiente per far partire la lievitazione e poi si mette in frigo per la notte per farlo maturare e renderlo più digeribile. Io d’inverno lo lascio in cucina al fresco perchè in frigo si blocca troppo a lungo la lievitazione e per pranzo l’impasto ancora non è lievitato a sufficienza.

La mattina dopo si divide in due o tre e si formano due rettangoli 40 x 20 circa sulla spianatoia allargando l’impasto con le mani senza reimpastare prima, si parte dal centro e si stende tutto intorno delicatamente senza usare mattarello che schiaccerebbe le bolle di lievitazione. (Se lo schiacciate dovrete aspettare che rilieviti allungando i tempi.) Lo spessore sarà massimo un centimetro, si farcisce con le scarole condite e si arrotola con la chiusura in alto inumidendo leggermente il bordo e pizzicando per sigillare bene. Si uniscono le due estremità formando il tortellone, si lascia lievitare ancora un po’ e via a friggere in  padella fino a doratura!

Con questo impasto verranno due o tre tortelloni del diametro di circa 15 cm. che in padella cresceranno molto, quindi regolatevi con il diametro della padella che userete.

Mi raccomando olio di arachidi ben caldo e profondo facendo attenzione al punto di fumo, quindi regolate la fiamma, fate dorare per bene e girate dall’altro lato per una cottura uniforme lasciando anche affondare il tortellone aiutandovi con una schiumarola e… occhio agli schizzi!!!

Scolatelo e lasciate assorbire l’olio in eccesso su carta assorbente e W il tortellone fritto!!!

Tortellone fritto ops Calzone OGM
Tortellone fritto ops Calzone OGM

Prova anche questi non fritti!

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