Risotto in camporella

risotto in camporellaRisotto in camporella

C’era scritto proprio così sul menù di un ristorante locale di tanti anni fa: risotto in camporella. Generalmente non prendo mai il risotto nei ristoranti, c’è il forte rischio di trovarlo un po’ colloso o comunque fatto in un modo che non incontra i miei gusti. Ero però in compagnia, e il mio “cavaliere” di allora scelse proprio questo piatto, con tutta probabilità per alludere al dopo cena che sperava…eh sì, perchè forse non tutti lo sanno nelle nuove generazioni, ma una volta “andare in camporella” significava appartarsi, imboscarsi in un luogo isolato con qualcuno per farsi effusioni indisturbati. Generalmente questo avveniva in campagna, magari nei pressi di  qualche tornante a mezza collina. Di sicuro il ristoratore – peraltro simpaticissimo – aveva alluso platealmente a questo modo di dire. In realtà il risotto era davvero buono ( certo che l’ho assaggiato!) e l’allusione ci stava tutta, di un color verde intenso che richiamava decisamente le alture della campagna toscana.

Naturalmente provai subito a riprodurlo, e spesso lo faccio, piace sempre a tutti e in questa stagione ci sta proprio bene.

  • 500 g. di spinaci
  • 300 g. di bietole
  • qualche foglia di borrragine
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • uno spicchio d’aglio
  • una noce di burro
  • un bicchiere di latte
  • 2 bicchieri di riso parboiled
  • parmigiano qb

Cuocere le verdure, possibilmente a vapore.
Far imbiondire uno spicchio d’aglio in una noce di burro, quindi saltare le verdure in una padella adatta a contenere il risotto.
Togliere metà delle verdure dalla padella e trasferirle in un mixer.
Versare il riso nelle verdure restanti, aggiungendo un filo d’olio e mescolando fino a che il riso non sarà quasi trasparente.
Aggiungere quindi acqua calda, salare, e mescolare di tanto in tanto.
Frullare le verdure nel mixer con un bicchiere di latte e un poco di prezzemolo. Appena il riso è circa a metà cottura aggiungere il composto nella padella, continuando a mescolare.Questo procedimento renderà il risotto particolarmente cremoso.
A fine cottura spegnere il fuoco e mantecare con abbondante parmigiano.
Servire caldo, volendo con un filo d’olio evo a crudo.

Un'antica tradizione toscana, una via di mezzo tra i ravioli e gli gnocchi: sono gli
Carpaccio di spinaci novelli mandorle e miele Il carpaccio di spinaci novelli mandorle e miele,
Un antipasto coreografico e delizioso per la vigilia? Eccolo: mousse di nasello e spinaci alle
Questi friabilissimi croissant hanno un cuore morbido di nasello e spinaci arricchito da mandorle macinate,
Adoro qualunque torta salata, ma questa rimane tra le mie preferite:spinaci freschi saltati, ricotta e mandorle in
Precedente Bomboloni alla caprese Successivo Crocchette di tacchino e peperoni

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.