Il purè di cicerchie e patate è un piatto antico della tradizione contadina del Centro e Sud Italia, in particolare Puglia, Umbria, Marche. È una preparazione tipica della cucina povera arricchita però dai suoi principi nutrizionali e dal suo sapore delizioso. In Puglia si prepara come si fa esattamente con il purè di fave secche.
Il purè di cicerchie ha una consistenza densa, leggermente granulosa se lavorata grossolanamente o vellutata e densa se passata finemente.
Ha un gusto che ricorda vagamente la mandorla o la nocciola tostata, una vera bontà!
È un piatto estremamente confortante, tipico delle stagioni fredde ma che viene preparato anche nelle stagioni più miti, come il purè di fave. Tradizionalmente non viene servito come un semplice contorno ma spesso come piatto unico o primo piatto.
Si accompagna egregiamente a cicoria o cime di rapa saltate in padella con aglio e peperoncino (per contrastare la dolcezza del legume) oppure, come nella mia ricetta, a broccoli arrostiti e insalata di carote. Volendo, potete aggiungere anche dei crostini di pane.
Dal punto di vista nutrizionale, è una preparazione ad alto contenuto proteico e di fibre, un tempo fondamentale per il sostentamento dei lavoratori agricoli e oggi riscoperta dagli chef.
Curiosità sulle cicerchie:
Le cicerchie (Lathyrus sativus) sono legumi antichi, appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, che sembrano quasi dei piccoli sassolini o dei cubetti irregolari. Sono tra i legumi più antichi del mondo (coltivati già nell’Antico Egitto e in Mesopotamia).
La cicerchia è celebre per la sua incredibile resistenza: cresce dove altri legumi falliscono. Sopporta siccità estrema, climi aridi e terreni poveri o sassosi. Proprio per questo, storicamente, è stata la “salvavita” dei contadini durante le carestie, quando nient’altro riusciva a crescere.
Ricchissima di proteine e fibre. Contiene buone quantità di calcio, fosforo e vitamine del gruppo B.
Ha pochissimi grassi, il che la rende perfetta per diete equilibrate.
Oggi sono un prodotto d’eccellenza, spesso tutelato da Presidi Slow Food.
Pronti allora per preparare con me il purè di cicerchie? Seguitemi in cucina e vediamo assieme come fare!
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura2 Ore
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaRegionale Italiana
Ingredienti per il purè di cicerchie e patate
Cosa ci serve
Come preparare il purè di cicerchie e patate
Per preparare il purè di cicerchie occorre prima di tutto mettere a bagno i legumi per 12 ore. Il giorno dopo, lavate e pelate le patate, tagliatele a rondelle e lasciatele a bagno per 30 minuti affinchè perdano un pò di amido.
Sciacquate per bene le cicerchie e mettetele in una pentola capiente. Aggiungete anche le patate.
Aggiungete l’acqua, la quantità necessaria a superare di circa un dito le patate e le cicerchie. Portate a bollore. Si formerà della schiuma che dovrete eliminare con un cucchiaio. A questo punto aggiungete un pò di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere il vostro purè per circa due ore.
Quando le cicerchie saranno cotte e le patate spappolate, avete due possibilità. O passare il tutto attraverso il passaverdura o frullare il tutto con un mixer ad immersione.
Aggiungete olio di oliva abbondante, aggiustate di sale se necessario e mescolate per bene con un cucchiaio di legno, fino a renderlo cremosissimo. Servite il purè di cicerchie caldo con un pizzico di pepe in superficie!
Consigli di Paola
– Il purè di cicerchie può essere conservato per 2 giorni e può essere congelato.
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Dosi variate per porzioni


