Il countdown è iniziato. Ci avviciniamo al nuovo anno. E attendiamo impazienti i trend topic di dicembre in ambito food. Tendenze 2019? Per il momento le principali fonti non si sono ancora espresse. Nel frattempo affrontiamo la fine dell’anno con un paio di certezze: concluderemo il 2018 con gli upgrade dei classici natalizi e affronteremo i primi del nuovo anno un po’ meno magri…

Immacolata, S. Lucia, Natale, Capodanno, Befana. Siete pronti? Regali? Pranzi? Cene? Vacanze di fine anno? Bisogna giocare d’anticipo e ottimizzare i tempi, i metodi, soprattutto le risorse economiche. Ricordatevi di non sottovalutare il cibo. Perché, come ogni anno, a dicembre farà la parte del leone. Nel 2017 per cibi e bevande consumati tra vigilia e pranzo di Natale, l’86 per cento degli italiani che ha voluto festeggiare a casa con parenti o amici ha speso quasi 2,5 miliardi di euro. E’ salita inoltre al 9,4 per cento la percentuale di popolazione che ha optato per il pranzo fuori casa – dati Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe). In effetti, dallo studio Nielsen per Lidl, spicca che gli italiani comprano molto di più nel mese di dicembre che mediamente durante l’anno. Nel corso dell’ultimo mese dell’anno si sborsano oltre 300 milioni di euro in più per panettoni, pandori, cioccolato e torrone. Nello stesso periodo si registrano vendite incrementali rispetto agli altri 11 mesi dell’anno per oltre 100 milioni di euro per spumanti e champagne, 60 milioni per frutta secca e disidratata, 50 milioni per spiriti e liquori-distillati. 19 milioni di euro per cotechino e zampone, 32 i milioni per salmone e molluschi/frutti di mare. Il mascarpone ha una spesa incrementale per 10 milioni di euro. E le statistiche non dicono nulla (ma dovrebbero) in merito alle spese per gli upgrade dei classici natalizi. Perché ormai se esci dal negozio con un panettone classico non sei nessuno. Non potrai che stupire gli ospiti con le varianti alla curcuma e allo zenzero, con le olive candite o la farina di mandorle. Quest’anno sta avendo molto successo il panettone alla grappa, ma anche quello ai frutti esotici senza uvetta e chissà se il vegano avrà ancora più appeal dell’anno scorso.

 

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