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Tutto sul fast casual dining 

Tutto sul fast casual dining

Cambia così rapidamente che starle dietro è un vero problema. Parlo ovviamente della ristorazione. Una fetta di business molto importante, in Italia e nel mondo e per la quale gli investitori pagano fior di ricerche per capire come muoversi. Le ultime novità?  Il fast casual dining sta avendo un gran successo.

Si tratta di una opzione del tutto nuova, nata nel 2018 e costruita sulle esigenze di un cliente

  • esperto
  • metropolita
  • alla ricerca della qualità
  • che ama il buon cibo ma non vuole spenderemolto

Soprattutto, si tratta di un cliente che ha poco tempo, fast appunto. E se è fast sicuramente è in linea con blumirtillo. Stai a vedere che ero fast prima di tutti.!

Oggi quasi tutte le persone vivono fast. Più che una moda è un’esigenza alla quale ci si deve adattare. Ma mentre in passato fast era sinonimo di veloce e trascurato, oggi sempre di più al concetto di fast si abbina anche il concetto di qualità. una vera e propria sfida per il settore della ristorazione. 

Perchè un conto è proporre il panino o il classico menù con quattro cose, un conto è proporre gourmetteria fast. Che è poi l’obiettivo del fast casual dining. Rivolgersi al consumatore di città che corre, non ha tempo, è sempre di fretta, ma vede nella pausa pranzo l’unico momento di relax e gradirebbe viverlo con piacere.

Così, molti ristoranti hanno adottato la nuova formula fast. Meno tempo dedicato agli ordini (spesso presi direttamente in cassa), meno tempo dedicato all’impiattamento, ma una ambiente rilassante e confortevole e del cibo di qualità. Che cos’è fast casual dining? Praticamente tutto: dalla pasticceria al locale vegano. Basta impostarlo.

 

Fast casual dining: cos’è

Il fast casual dining è tutto ciò che accomuna gusto (cibo, ambienti curati) e velocità. La vecchia distinzione fast vs slow non ha più tanto senso. Il fast casual dining le mette finalmente insieme. Vediamo come.

Questa nuova formula è fast perché:

  • puoi fare ordini veloci
  • ti servono in poco tempo
  • non ti perdi in mezzo a lunghissimi menù
  • non richiede sofisticati impiattamenti
  • non impone look da ambienti sofisticati
  • non costa tantissimo

Questa nuova formula è slow perché:

  • ti mette a tuo agio
  • ti rilassa
  • ti dà la certezza che stai mangiando prodotti sani
  • è informale ed amichevole
  • è vicina ai tuoi gusti
  • si preoccupa di offrirti il cibo che veramente desideri

L’approccio è sicuramente bottom-up: l’odierna ristorazione, una volta compreso che il cliente metropolitano tipo non è sicuramente quello dei 3 stelle tantomeno quello dei fast food propone formule snelle vincenti perché, pur optando per “qualcosa di veloce” sceglie prodotti di qualità

 

Cosa rende un ristorante fast casual

Ma che cosa rende un ristorante veramente fas casual? Innanzitutto l’ambiente finto informale: curato ma che sembra buttato là. Così il cliente entra e applica alla lettera il concetto di “accomodarsi”. Perché si sente davvero in un posto accogliente. Tutto, dalle sedute ai tavoli, è studiato per mettere il cliente a proprio agio e farlo sentire avvolto in un’atmosfera calda e accogliente.

Il servizio non è “altezzoso” e complesso. Altro punto fondamentale. Perchè se il cliente ha la pausa pranzo di un’ora non avrà moltissimo tempo da perdere in convenevoli. Diventa dunque fondamentale avere a che fare con uno staff gradevole ma rapidissimo. n molti casi è sostituito da tablet e voice ordering. E Grazie all’Internet of things molti locali imparano anche con una certa velocità i nostri gusti proponendoci già le scelte a noi più vicine.

Il cibo è quello che vogliamo. E non è cosa da poco. Prima il cliente metropolitano subiva le proposte fast pur di non perdere il proprio tempo. Ma con gli anni ha imparato che queste stesse proposte fast sarebbero state la sua rovina. Oltre alla monotonia di menù identici e alla pesantezza di molte proposte c’è sempre stato un lungo dibattito sulla qualità dei prodotti.

Il fast casual dining è il gourmet che non ha tantissimo tempo per essere gourmet ma non rinuncia alla proposta di qualità. Così, magari sparisce l’impiattamento elegante, ma resta sicuramente il prodotto che volevi. Dalla pasticceria alla cucina vegan le opzioni sono tantissime. E molto differenziate

 

Fast casual in Italia

In italia le tipologie di locali fast vanno dalla bakery alla caffetteria dallo street food o fast food al ristorante tipico. Sono praticamente tutte le realtà, anche già esistenti, che hanno voluto adottare questa formula.

fast casual

I Millennials che stanno guidando le tendenze dei consumi hanno ridotto considerevolmente la frequentazione di fast food e aumentato del 42% la presenza nei ristoranti fast-casual. L’entusiasmo dei consumatori è giustificato dalla possibilità di ottenere offerte di migliore qualità rispetto ai tradizionali hamburger ed ai sandwich dei fast food, pagano pochi euro in più e mangiano comunque ad ottimi livelli.

Qualche proposta italiana?

  • Autogrill più
  • Macha Cafè
  • That’s Vapore
  • Solo Crudo
  • Veggie Pret

Continueranno ad avere successo? Sempre di più. In primo luogo perché sono trasversali e contemplano qualsiasi tipo di prodotto. Secondariamente perchè fanno proposte scalabili e modificabili nel tempo, dunque adatte sempre. Non è un caso che le grandi catene e i big investors si stiamo tutti indirizzano verso questo nuovo target.

 

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Pubblicato da blumirtillo

Benvenuto nella mia CUCINA #NOSTRESS. Sono Giusy Locati. www.giusylocati.it Ho un bel marito, 4 cani, 10 gatti. Sono psicologa, giornalista e sommelier. Vivo in provincia di Venezia.

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