Che cosa sta per accadere in cucina? E come mangeremo in questo nuovo anno? Tutti sembrano avere le idee chiare: il 2019 sarà un anno amaro, ma solo in tavola. Sarà un anno africano in cui si mangerà sempre di più al ristorante e non mancheranno i cocktail insoliti. Sarà, soprattutto, un anno consapevole. Consigli su come affrontarlo?… compratevi la gelatiera.

 

“È una marmellata ottima”, disse la regina. “Tanto oggi non ne voglio.” “Anche se tu ne avessi voluta, non avresti potuto averne”, ribatté la regina. “La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma non marmellata oggi.” “Ma prima o poi ci potrà essere marmellata oggi!”, obiettò Alice. “No.” replicò la Regina. “La marmellata c’è negli altri giorni; e oggi non è un altro giorno, come dovresti sapere.” Che mondo sarebbe senza indicazioni precise su quando sia possibile mangiare la marmellata? La regina di Alice ci ricorda gli esperti delle grandi catene. Perché la sensazione è che le regole le dettino più loro che i consumatori. E quest’anno ci hanno fatto un po’ preoccupare. Ma procediamo con ordine. La redazione a dicembre doveva chiudere un po’ prima. Era festa per tutti e anche per le meravigliose collaboratrici e i fantastici collaboratori che ogni mese si prodigano per regalarci questa bella rivista. Così BluMirtillo (https://blog.cookaround.com/blumirtillo/) curiosissimo blog di cucina è entrato in modalità ansia: “E se si chiude senza notizie?”, “Che festività potranno mai essere senza sapere?”, “Come la prenderanno i nostri lettori?”. Un turbinio di emozioni durato, per fortuna, solo qualche giorno perché, finalmente, le principali agenzie hanno iniziato a pubblicare illustrando le maggiori previsioni sulle tendenze alimentari che andranno il prossimo anno. Così. All’ultimo momento. Risolvendo le inquietudini di milioni di foodie che non avevano chiara la via da percorrere, dibattuti tra un gelato laminato tailandese o un più modesto hamburger vegetale. Un po’ come alle svendite quando devi scegliere il colore di un maglione e non hai la più pallida idea di quello che sarà di tendenza nei prossimi mesi. Dubbi risolti, zero incertezze e orientamenti che presto diventeranno tendenze per poi diventare precise indicazioni nelle nostre scelte alimentari.

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