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Le regole del galateo a tavola

il galateo a tavola

Che belle le regole del galateo a tavola. Ci tolgono da mille imbarazzi e ci guidano nelle situazioni difficili. Purtroppo capita spesso di osservare i comportamenti delle persone a tavola e rimanere letteralmente senza parole. La tavola è uno dei posti più belli al mondo per socializzare. ma se si parte col piede sbagliato… ti è mai capitato che mentre dialoghi con un tuo commensale questi inizi a pulirsi la bocca con uno stuzzicadenti? A me si.  Monsignor Giovanni della Casa, ideatore del Galateo, non avrebbe certo apprezzato. Galateo da Galatheus, in latino, il nome di un suo caro amico dai modi di fare molto educati. Le prime lezioni di bon ton arrivano proprio da lui e riguardano anche le regole  di comportamento a tavola.

Le regole del galateo a tavola sono prima di tutto civiltà e rispetto nei confronti degli altri. Sono anche un’utilissima guida quando inviti le persone a casa e non sai come comportarti, a partire da come apparecchiare e gestire i posti a tavola. Non preoccuparti. L’etichetta in passato era rigidissima. Oggi non più. Attraverso questo articolo vedremo quello che comunque resta del galateo e che è bene rispettare.

 

Come apparecchiare secondo le regole del galateo a tavola

Se inviti a cena è fondamentale che tu sappia che le regole del galateo a tavola riguardano anche il look della tavola. Armati di pazienza e impara queste utilissime regole. Sono convinta che ti piaceranno

C’è una regola che ti aiuterà. Tutte le posate che iniziano con la c (coltelli e cucchiai) vanno a destra. le lame dei coltelli sempre verso il piatto.A sinistra le forchette. Metti all’esterno le posate che dovranno essere utilizzate per prime. Le posate da dessert sono nella parte superiore del piatto: la forchetta da dessert con l’impugnatura a sinistra, il cucchiaio a destra. Una gentilezza per l’ospite mancino? Invertite tutto. Gli farete una bella sorpresa!

Dopo il piatto e le forchette, verso la sinistra c’è il tovagliolo: durante la cena lo terrai sulle gambe. Il  piatto da pane va a sinistra e il  coltello sopra.

I vini a tavola e il galateo

Il galateo prevede al massimo 5 bicchieri. Ma 3 basteranno. Mettili a destra del commensale in ordine decrescente: parti  da quello dell’acqua, che è anche il più grande, fa seguire quello del vino rosso ed infine quello per il vino bianco.

Per la scelta dei bicchieri dei vini regolati così:

  • rossi
    • media grandezza per i giovani rossi
    • grandi e accoglienti per quelli corposi e maturi
    • ballon molto grandi per quelli maturi
  • bianchi
    • piccoli per i giovani bianchi
    • i classici tulipani per quelli maturi

E per le temperature così:

  • 4-6°C Spumanti secchi
  • 6-8°C Spumanti dolci e Vini frizzanti
  • 8-10°C  Bianchi e  Rosati giovani
  • 10-12°C  Bianchi strutturati ed evoluti,  Passiti e Liquorosi Bianchi
  • 12-14°C  Rosati strutturati,  Rossi delicati e poco tannici
  • 14-16°C  Rossi di media struttura e tannicità,  Passiti e Liquorosi Rossi
  • 16-18°C  Rossi evoluti, di grande struttura e tannicità

Come si sta seduti a tavola secondo il galateo

Femmine da una parte e maschi dall’altra? Giammai! Uomini e donne devono sedersi alternati.  E le coppie vengono divise, regola non valida per i fidanzati ufficiali. Ai lati del padrone di casa le due donne più importanti e a destra della padrona di casa l’ospite più anziano.

Niente telefono in bellavista. Se proprio attendi la telefonata della vita mettilo in modalità silenziosa. Schiena dritta, i gomiti sempre rigorosamente attaccati al busto e mai  sopra il tavolo. Soprattutto a tavola non si toccano naso, capelli, orecchie.

Le posate parlano:  se sei in pausa vanno messe nel piatto con i lembi rivolti verso il basso, le 20.20 dell’orologio. Quando hai finito  le posate sono con i lembi verso l’alto e parallele.

Non iniziare a mangiare se prima i tutti commensali non sono stati serviti e comunque attendi che parta la signora più importante del tavolo. Non dire mai “buon appettito”. Non si usa ed è considerato volgare.

Galateo: come mangiare le pietanze

La forchetta che va alla bocca e non il contrario. Ci si pulisce la bocca prima di bere e il bicchiere va tenuto per lo stelo.

Il risotto si mangia con la forchetta,  non si schiaccia nel piatto per raffreddarlo. Il brodo servito in un piatto fondo va degustato con il cucchiaio, non sollevare mai il piatto per bere direttamente con la bocca. L’usanza di utilizzare il cucchiaio con gli spaghetti non è affatto contemplata dal galateo a tavola. Cozze, vongole, ostriche e altri molluschi con guscio nonché i crostacei però possono essere consumati con le mani (basta che poi ve le laviate). E la pizza? A meno che non si tratti di pizza al taglio, si mangia con coltello e forchetta. Per i formaggi niente forchetta a meno che non si tratti di prodotti molli. E la storia del pollo con le mani? MAI! I volatili vanno consumati con coltello e forchetta

Con coltello e forchetta, mele e pere vanno prima tagliate in quattro parti e a seguire, ogni quarto, va tagliato in pezzettini da mangiare.  La buccia va eliminata con la forchetta nella mano sinistra e il coltello in quella destra. Con le mani solo ciliegie, mirtilli, lamponi e poco altro. Il resto della frutta tutto con coltello e forchetta.

E siamo solo al galateo a tavola! Immaginatevi il resto!

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Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

 

 

Pubblicato da blumirtillo

Benvenuto nella mia CUCINA #NOSTRESS. Sono Giusy Locati. www.giusylocati.it Ho un bel marito, 4 cani, 10 gatti. Sono psicologa, giornalista e sommelier. Vivo in provincia di Venezia.

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