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L’importanza dei colori a tavola

L’importanza dei colori a tavola

importanza del cibo a tavola

 

La scelta del cibo dà ai sensi un ruolo fondamentale.  Il senso del gusto, l’olfatto, sono decisivi per stabilire se una pietanza di piace oppure no. Ma c’è un’altro senso che ha una grandissima importanza: la vista. Parliamo allora dei importanza dei colori a tavola.

Se è vero che il cervello in primissima battuta elabora quello che vede, allora è ovvio che ciò che vede dovrà spingerlo alle successive azioni di annusare ed assaggiare. E nella vista il colore è un elemento fondamentale di decisione.

L’elemento visivo è condizionato dai colori, e suscita una molteplicità di emozioni che possono anche variare in base alla cultura. L’appetito vien guardando dunque. Il colore viene prima del gusto del cibo e ne condiziona la percezione. Vedremo nel dettaglio come ogni colore susciti reazioni differenti. Non è certo un caso che l’industria del cibo studi i packaging dando grande importanza alla scelta del colore. Gli stessi loghi delle grandi catene puntano su colori seducenti e che fanno, letteralmente, venire fame.

Basta rifletterci: se ti una passeggiata al supermercato riempiendo di istinto il carrello probabilmente ti troverai con tantissimi pacchetti colorati. Ma di quale colore parliamo? Di regola cervello umano associa i colori caldi al sapore ricco e nutriente, il bianco alla purezza, il verde alla sua freschezza.

Da tenere presente che negli ultimi anni anche Pantone ci ha messo del suo. Decretando anno per anno il “colore dell’anno” ha creato una tendenza che ha coinvolto anche la cucina condizionando persino i gusti. Nel 2019 il coral bay ha ispirato i piatti cristallini e corallini di moltissimi chef che hanno puntato su gamberoni, capesante e tutto ciò che di arancione ci fosse in cucina). Quest’anno con il natural blu vedremo come la metteremo con l’importanza dei colori a tavola.

 

Psicologia dei colori a tavola

I colori influenzano lo stato d’animo. Il test dei colori di Lüscher,  che si compone di 7 tavole di colori, contenenti 23 tonalità differenti di colori è appunto utilizzato sin dal 1949 per aiutare le persone a comprendere le emozioni del momento. Nel caso delle emozioni legate al cibo non c’è dubbio che attrazione o repulsione si debbano prima di tutto al colore. L’occhio riceve la luce e le oscillazioni cromatiche, la visione del colore provoca una vibrazione sulla retina che avrà effetti sull’attività corticale, stimolando associazioni di tipo emotivo.

I colori dunque oltre a suscitare un effetto fisiologico creano un forte impatto psicologico, e condizionano le scelte di una persona. Gli psicologi lo chiamano apprendimento per condizionamento e funziona anche nella scelta dei cibi. Lo sanno benissimo gli esperti di marketing che nello studio del packaging osservano con estrema attenzione le reazioni dei consumatori di fronte allo opzioni di colore possibile. E lo sanno benissimo anche gli chef che nell’impiattamento fanno sempre molta attenzione alla scelta dei colori.

I colori sono dei veri e propri anticipatori del gusto e istintivamente degli ottimi suggeritori per la salvaguardia della nostra sopravvivenza (se una pesca è verde non è il caso di mangiarla…).  Anche per questo si parla di importanza dei colori a tavola. Questo accade perché ogni cibo possiede una sua determinata valenza cromatica che agisce direttamente sullo stato psicologico. Il segreto sta proprio nella scelta dei colori. Le diverse tonalità del cibo che consumiamo hanno significati ben precisi: il rosso vivo di una mela, il verde rinfrescante della menta, il bianco candido di una mozzartella, l’arancione di una bella arancia matura comunicano molto.

Il  blu è la calma, l’armonia, il relax, la tranquillità di un pomeriggio sul divano, quasi tendente alla melanconia. Il rosso è adrenalina pura, grinta, voglia di fare, una corsa liberatoria.  Il verde è equilibrio psicologico, autostima, perseveranza, giudizio. Il giallo è libertà, calore, fantasia, creatività.

 

I colori del cibo: cosa significa

Occhi aperti! Mangiare frutta e verdura, specie se di stagione, fa bene. E’ noto. Ma non è altrettanto noto che ad ogni colore di questi cibi corrisponda un pigmento ricco di effetti benefici sull’organismo. La natura ha fatto davvero tutto:  frutta e verdura sono sicuramente piacevoli da vedere, ma anche, grazie ai loro pigmenti appunto, importantissime alleate della nostra salute. Infatti, ad ogni colore in questi alimenti corrisponda un pigmento, un insieme di sostanze particolarmente efficaci a vari livelli per il nostro organismo.

Lo sapevi? Nella tradizione cinese con i colori si classificano anche i sapori:

  • rosso per l’amaro,
  • giallo per il dolce,
  • bianco per il piccante,
  • nero per il salato,
  • verde per l’acido.

E nella nostra tradizione?

BIANCO: E’ il colore dei neonati, della purezza, delle cose naturali non artificiose. I cibi bianchi ci ricordano la semplicità e la genuinità. Ecco perchè molti cibi bianchi stimolano all’immediato consumo (il bicchiere di latte, il riso, la panna).

ROSSO: è un colore che stimola l’eccitazione. I cibi di questo colore sono considerati fonte di energia, come il vino, la carne, frutta e verdura matura. Nel marketing sembra che il colore rosso attiri l’attenzione del consumatore e lo stimoli all’acquisto. sarà forse un caso che grandi case produttrici come la Cocacola o le catene di fast food tipo McDonalds facciano un uso abbondante di questo colore?

VERDE: natura. Ma anche speranza. I cibi verdi stimolano la riflessione e sembrano particolarmente efficaci per chi dovrebbe mangiare un po’ più lentamente. Non stimolano a “tuffarsi” nel cibo ma a farne un uso corretto e parsimonioso.

GIALLO: solare ed energetico è un colore molto amato in cucina. Zafferano, tuorlo, miele. Si tratta di un colore che invoglia al consumo e che stimola l’appetito.

MARRONE: generalmente meno apprezzato ad eccezione del richiamo alla cioccolata. Tra i colori usati con maggiore parsimonia dagli Chef e spesso “coperto” da tonalità più accattivanti.

BLU e VIOLA: non particolarmente presenti in natura li ritroviamo soprattutto nell’uva. Non è un colore che stimola al consumo immediato, piuttosto da meditazione e riflessione

 

Come i colori condizionano il nostro comportamento a tavola

Lo sai che esiste la terapia dei colori a tavola? Attento dunque ai colori che scegli:  il giallo favorisce concentrazione, la creatività e la digestione quindi è il colore adatto a chi è nervoso e ha paura di non digerire tanto facilmente. Ma ricordati anche che il giallo è un colore energetico, quindi a tavola ti darà grinta e voglia di fare. Parti con un colore giallo intenso, più forte,  nella prima parte della giornata, poi, cosi come si muove il sole scegli cibi dal colore giallo più freddo. La stessa teoria vale per gli altri colori considerandone il singificato visto sopra.

Un suggerimento? Tieni a mente che l’armonia è sempre la miglior cosa. E ricordati del Mago dei colori  (Lobel Arnold – Hoepli) . Quando i colori non esistevano, il mondo era fatto solo dal grigio. Un giorno un mago annoiatissimo da questo colore decise di provare nuovi intrugli per trovare nuovi colori. Propose a tutti gli abitanti del villaggio il blu, ma il coloree intristì tutti. il rosso li fece litigare e innervosire, il giallo gli impediva di vedere bene innervosendo tutti. Li rovesciò tutti insieme e trovò la giusta armonia. La stessa che vorremmo vedere in ogni piatto che assaggiamo

 

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

 

Pubblicato da blumirtillo

Benvenuto nella mia CUCINA #NOSTRESS. Sono Giusy Locati. www.giusylocati.it Ho un bel marito, 4 cani, 10 gatti. Sono psicologa, giornalista e sommelier. Vivo in provincia di Venezia.

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