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Scugnizzi di pizza fritta

Scugnizzi di pizza fritta: il goloso sfizio della tradizione napoletana.

Gli scugnizzi di pizza fritta sono uno sfizio tipico della tradizione napoletana, spesso proposto dalle pizzerie come antipasto o irresistibile finger food. Si tratta, infatti, di semplici pezzetti di impasto della pizza, tagliati a forma di bastoncini, fritti fino a diventare dorati e croccanti e poi conditi con pomodorini, basilico, un filo di olio extravergine di oliva e scaglie di Parmigiano. Il risultato è davvero una piccola delizia, semplice ma ricca di sapore.
Sono perfetti da portare in tavola ancora caldi e appena fritti, soprattutto quando si vuole stupire gli amici con qualcosa di sfizioso e diverso dal solito. Inoltre, degli scugnizzi napoletani esiste anche una golosissima versione dolce: l’impasto è lo stesso, ma dopo la frittura viene passato nello zucchero semolato e servito ancora caldo con la Nutella.
Insomma, che siano salati o dolci, gli scugnizzi di pizza fritta sono una vera tentazione della cucina napoletana. Vediamo allora come prepararli in casa, passo dopo passo! Dai uno sguardo anche:

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo4 Ore
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Ingredienti per gli scugnizzi di pizza fritta

500 g farina 00
10 g lievito di birra fresco (+ 1 cucchiaino di zucchero)
200 g acqua (tiepida)
100 g latte
25 g olio extravergine d’oliva
9 g sale

Condimento

250 g pomodorini datterini
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
1 spicchio aglio
2 pizzichi sale
5 foglie basilico
3 cucchiai scaglie di Grana Padano

Per la frittura

q.b. olio di arachide
1.709,71 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 1.709,71 (Kcal)
  • Carboidrati 104,77 (g) di cui Zuccheri 5,93 (g)
  • Proteine 19,30 (g)
  • Grassi 139,62 (g) di cui saturi 23,25 (g)di cui insaturi 98,18 (g)
  • Fibre 5,25 (g)
  • Sodio 1.300,94 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 250 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

Strumenti necessari

Ciotola
Bilance pesa alimenti
Padella
Tarocco
Coltello
Carta assorbente
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Passaggi

Come preparare gli scugnizzi di pizza fritta

Prepara l’impasto
Sciogli il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente insieme al latte e al cucchiaino di zucchero. Aggiungi quindi la farina poco alla volta e inizia a impastare. Unisci il sale e, infine, l’olio extravergine di oliva. Lavora l’impasto quanto basta per ottenere un panetto morbido, liscio e omogeneo.


Fai lievitare l’impasto
Forma una palla con l’impasto, sistemala in una ciotola e coprila con un canovaccio. Lasciala lievitare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria fino a quando avrà raddoppiato il suo volume.


Forma gli scugnizzi
Quando l’impasto sarà ben lievitato, riprendilo e dividilo in tanti pezzetti di dimensioni simili. Lavora ogni pezzetto con le mani fino a formare dei bastoncini lunghi circa 5 cm.


Friggi gli scugnizzi di pizza
Scalda abbondante olio in una padella e, quando sarà ben caldo, friggi pochi bastoncini alla volta. Cuocili fino a quando saranno gonfi e ben dorati, girandoli delicatamente durante la cottura per ottenere una doratura uniforme.


Prepara il condimento
Man mano che sono pronti, scola gli scugnizzi di pizza e sistemali su un piatto rivestito con carta assorbente, in modo da eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo lava e asciuga i pomodorini, quindi tagliali a pezzetti e condiscili con un pizzico di sale, aglio e olio extravergine di oliva.


Condisci e servi
Sistema gli scugnizzi di pizza fritta su un piatto da portata e condiscili con i pomodorini appena preparati. Completa con scaglie di Parmigiano e qualche foglia di basilico fresco.
Servi gli scugnizzi ben caldi, appena fritti: è proprio in questo momento che danno il meglio, croccanti fuori, morbidi dentro e irresistibilmente saporiti.

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Conservazione

Gli scugnizzi di pizza fritta sono buonissimi appena preparati, quando sono ancora caldi e fragranti. Per questo motivo è consigliabile consumarli subito dopo la frittura.

Consigli

Per ottenere degli scugnizzi di pizza fritta ben gonfi e dorati, assicurati che l’olio sia ben caldo prima di immergere l’impasto. Friggi pochi pezzi alla volta, così la temperatura dell’olio non si abbassa e gli scugnizzi cuociono in modo uniforme.

Dopo la frittura, lasciali sgocciolare brevemente su carta assorbente prima di condirli.

Note e Variazioni

La versione più sfiziosa e tradizionale prevede il condimento con pomodorini, basilico, olio e scaglie di Parmigiano, ma puoi personalizzarli secondo i tuoi gusti. Sono ottimi anche con pomodorini gialli e rossi oppure con una spolverata di pepe nero.

Esiste inoltre una golosissima versione dolce degli scugnizzi: dopo la frittura, ancora caldi, vengono passati nello zucchero semolato e serviti con Nutella. Una vera tentazione da gustare come dessert o merenda.

FAQ (Domande e Risposte)

Cosa sono gli scugnizzi di pizza fritta?

Gli scugnizzi di pizza fritta sono una specialità della tradizione napoletana preparata con il classico impasto della pizza, tagliato a bastoncini e fritto in olio bollente. Vengono generalmente serviti caldi e conditi con pomodorini, basilico, olio e scaglie di Parmigiano.

Perché si chiamano scugnizzi di pizza?

Il nome richiama la tradizione napoletana e la forma piccola e sfiziosa di questi bocconcini di impasto fritto. Sono una preparazione semplice e molto diffusa nelle pizzerie napoletane come antipasto o finger food.

Posso preparare gli scugnizzi di pizza fritta in anticipo?

È preferibile prepararli poco prima di servirli, perché sono particolarmente buoni caldi e appena fritti. Con il passare del tempo tendono infatti a perdere la loro caratteristica croccantezza.

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