La festa più allegra dell’anno

Il Carnevale, la festa più allegra dell’anno, è il periodo che precede la Quaresima.
Comincia la prima delle nove domeniche che precedono la Settimana santa e termina il Martedì grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (giorno di inizio della Quaresima).

Quindi le date di inizio e termine del Carnevale, variano di anno in anno, questo loro mutare è legato alla variabilità della Pasqua.
La data della Pasqua cristiana fu fissata dal Concilio Ecumenico di Nicea (nel 325) nella prima domenica susseguente il primo plenilunio della primavera.

 

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Assumendo come data di inizio della primavera il 21 marzo, la Pasqua può cadere in una data compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile, può cioè essere “bassa”, quando cade dal 22 al 31 marzo, oppure “alta”, quando cade dal 16 al 25 aprile.

Una volta fissata la Pasqua, è determinato sia il Mercoledì delle Ceneri, che cade 46 giorni prima della Pasqua, sia il Martedì di Carnevale, che cade 47 giorni prima della Pasqua.
Il Martedì di Carnevale può quindi cadere in una data compresa tra il 3 febbraio e il 9 marzo, quindi il Carnevale può essere “basso”, quando il Martedì di Carnevale cade dal 3 al 12 febbraio, oppure “alto”, quando il Martedì di Carnevale cade dal 1° al 9 marzo.

Il nome Carnevale, deriva dalla locuzione latina “carnem levare”, ed è riferito al giorno precedente la Quaresima, in cui cessava l’uso della carne.
Nell’antica Roma, dal 17 al 23 dicembre si svolgevano i “Saturnalia”, feste religiose da cui sono derivate le nostre tradizioni.
Grande valore aveva la capacità di ridere.

Per i Greci e i Romani, le divinità del riso, Gélos e Risus, erano sacre e venerate.
Un mito racconta che il dio rise e nacquero i sette dei che governano il mondo.
Al primo scoppio di risata apparve la Luce.
Scoppiò a ridere la seconda volta e apparvero le acque, con successive risate vennero al mondo Hermes, Destino e Psiche.

Un altro mito greco narra che Demetra, la dea che aveva perduto la figlia Core, non rideva più e tutto il mondo rischiava la morte: non nascevano fiori, piante, animali, uomini. Finalmente, una serva la fece ridere con un gesto volgare e tutto tornò a fiorire.

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Anche oggi, si vivono giorni spensierati fatti di travestimenti con le maschere più diverse e variopinte, di vita sregolata, di burle e gioia sfrenata.
Le feste di Carnevale sono un’occasione per divertirsi andando al di là delle consuetudini e mangiando di buon gusto.

 

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