Quel 14 Aprile…

Una nave gigantesca, gioiello tecnologico di quegli anni, nata per solcare gli oceani e definita inaffondabile salpò l’11 aprile 1912 da Southampton (era il suo primo viaggio inaugurale ) alla volta di New York per poi inabissarsi insieme a 1518 vite umane appena 3 giorni dopo, il 14 Aprile, in seguito allo scontro con un iceberg: IL TITANIC

 

L’RMS (ROYAL MAIL SHIP) TITANIC (=Titanico : i Titani nella mitologia greca erano divinità potentissime e gigantesche figli di Urano e Gea) era il più grande e lussuoso (il suo primo e purtroppo ultimo viaggio, venne pubblicizzato in maniera grandiosa, fu un’ occasione che permise ai “nuovi ricchi” di evidenziare la loro nuova condizione sociale, il costo del biglietto andava dai 3100 dollari ai 32 dollari) transatlantico del mondo massima espressione della tecnologia navale di quel tempo ( Il XIX secolo era “il periodo della fiducia cieca ed incondizionata nei confronti della scienza e del progresso tecnologico” considerati le uniche “divinità” in cui confidare per risolvere ogni problema: in questi anni vi fu un forte sviluppo della medicina, della chimica e di altre scienze che in effetti avevano risolto molti problemi), secondo di un trio di transatlantici (Olympic e Britannic) era stato progettato per competere con Lusitania e Mauretania.

Era lungo quasi 270 metri, largo 28 e raggiungeva la velocità di 23 nodi (velocità incredibile per la sua stazza), la propulsione era a vapore( le 29 caldaie erano in grado di bruciare 728 tonnellate giornaliere di carbone). La nave aveva una capacità utile di 3457 persone.

UNO SGUARDO ALL’INTERNO

Il TITANIC era diviso in tre classi : La Prima Classe (ai piani alti ) in cui alloggiavano i membri più facoltosi della nobiltà e della borghesia, La Seconda Classe e La Terza Classe (ai piani bassi) che era affollata da emigranti provenienti da tutte le parti del mondo.

La Prima Classe La grande scalinata era la parte centrale della nave probabilmente la più prestigiosa, qui i passeggeri benestanti del Titanic, membri dell’ alta società d’ Europa, America e Canada, facevano il loro ingresso nella sala da pranzo, per tutti era “il luogo da vedere”, scendeva dal ponte superiore fino al più basso il ponte F la parte più elegante della struttura arrivava fino al ponte E (sei ponti in tutto) ed era costruita in quercia bianca inglese e in bellissimo ferro battuto dorato con balaustrate in bronzo fino in fondo.

Il salone di prua, (in cui i passeggeri trascorrevano il tempo leggendo, giocando a carte, bevendo tè o ascoltando la musica dell’orchestra) era decorato con pannelli in stile Luigi XV, su un lato della sala era situato un piccolo camino in marmo, la sala era illuminata da un enorme lampadario. La Sala di scrittura e lettura (ideata per le signore), la Sala fumatori, il ristorante e la sala da ballo, la sala da pranzo, la sala postale, il bagno turco. L’allestimento di bordo prevedeva anche una piscina coperta (9×4 metri) situata sul ponte D, inoltre i passeggeri della prima classe potevano usufruire di ben tre ascensori.

La Seconda e la Terza classe Queste a differenza della prima classe erano molto più modeste nell’arredamento : erano decorate in legno di pino verniciato di bianco. Nella seconda classe i passeggeri potevano utilizzare un solo ascensore, nel ristorante situato in terza classe vi era poi un pianoforte. La Sala Radio Per comunicare con il mondo la nave usava un trasmettitore morse (il trasmettitore radio era “la voce della nave” se non fosse stato per l’abilità del marconista nel mettersi in contatto con le altre navi nella zona in quella tragica notte, nessuno avrebbe saputo che la nave stava affondando e le vittime sarebbero state ancora di più). Alle ore 23:40 del 14 Aprile 1912 d’ improvviso i passeggeri udirono tre rintocchi di campane provenire dalla vedetta: era l’allarme iceberg! Quando l’iceberg fu avvistato il Titanic gli si stava dirigendo contro, i segnali d’allarme evitarono lo scontro frontale ma la nave da 46000 tonnellate lo colpì di striscio. Non fu però una grossa falla a causare l ‘affondamento, ma una serie di squarci nel rivestimento di acciaio che lasciarono entrare acqua sufficiente a inabissare la nave: era stata costruita con diverse camere a tenuta stagna e poteva sopportare l’inondazione di due compartimenti frontali o di 4 altri compartimenti ma l’iceberg ne aprì 5 e il Titanic fu condannato. Mentre la nave affondava la parte posteriore si spezzò, la sezione frontale più grossa cominciò a inabissarsi trascinando la poppa verticalmente per poi distaccarsene e piombare in basso come un siluro perdendo per strada anche i carichi sporgenti. La prua si incastrò sul fondo per una profondità equivalente a 6 piani. Il Titanic affondò così velocemente che le ondate che raggiunsero il ponte spezzarono le funi che mantenevano eretto l’albero della nave il quale cadde rovinosamente sul ponte travolgendo la timoneria.

I superstiti furono tratti in salvo dal Carpathia. Ma l’affondamento del Titanic è stato davvero causato solo da un iceberg? A distanza di anni dal ritrovamento del suo relitto (ad opera di Robert Bllard nel giugno del 2004) il Titanic custodisce ancora molti segreti.

Si è scoperto che l’enorme falla sul fianco della nave inizialmente ritenuta conseguenza dell’urto non fu in realtà causata dall’iceberg ma dall’impatto della nave sul fondo seguito da una massiccia fuoriuscita di acqua dall’interno. Inoltre un’altra circostanza di cui i passeggeri del Titanic erano all’oscuro è che un grosso incendio divampò nel deposito di carbone tra due caldaie della nave probabilmente ebbe inizio prima che la nave lasciasse il porto, i pompieri non riuscirono a domarlo e tutto ciò che potè fare l’equipaggio fu scaricare il carbone in fiamme nelle fornaci, l’incendio fu estinto la notte del disastro. Il danno fu mascherato con il petrolio che fece sembrare intatta la struttura ma venne accertato che la paratia tra i locali caldaia 5 e 6 era notevolmente deformata, la zona danneggiata era molto vicina al punto in cui il Titanic urtò l’iceberg e questo potrebbe aver indebolito lo scafo della nave contribuendo al suo rapido inabissarsi. Solo l’Oceano conosce i segreti di quella notte. L’Oceano è da sempre scrigno silente di tesori sepolti ma anche, purtroppo tetra culla di vite spezzate. L’uomo ha spesso voluto sfidarlo credendo stupidamente di vincerlo era proprio questo, infatti, lo scopo della creazione del Titanic: dimostrare la supremazia dell’uomo sulle acque. La nave ritenuta (erroneamente) inaffondabile, la nave che avrebbe finalmente “tirato le redini alla furia delle acque” ma non fu affatto così. L’Oceano è una forza imprevedibile che è impensabile poter domare!
A volte le sue acque portano la vita, a volte conducono alla morte.

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