Stelle di sabbia!

Su alcune spiagge del Giappone, le stelle si possono… calpestare!

Polvere di stelle?


No, stelle di polvere, precisamente di sabbia!


Proprio così!

 

 

Spesso i granelli di sabbia e le stelle nel cielo vengono paragonati, per provare a spiegare la vastità dell’universo, ma
questa volta non si tratta di polvere stellare proveniente dagli angoli più bui e remoti del cosmo, ma bensì di polvere terrestre.
I giapponesi la chiamano Hoshizuna no Hama (“Sabbia a forma di stella”): è da tempo una delle principali attrazioni turistiche di alcune isole della Prefettura di Okinawa, nella parte meridionale del Paese.


Di cosa si tratta?
I minuscoli astri non sono altro che gli esoscheletri ormai vuoti dei Foraminiferi, microscopici organismi unicellulari del regno dei protisti,(comparsi nell’oceano 500 milioni di anni fa) abbondantemente diffusi negli ambienti marini.
Queste creature sono rivestite da un guscio di carbonato di calcio che assume forme molto varie ed è usato per distinguerli e classificarli.
In particolare i Baculogypsina sphaerulata, in balia delle onde
usano le cinque o sei punte del guscio per ancorarsi alle alghe, loro habitat naturale.

Quando i foraminiferi muoiono, il loro scheletro viene riportato a riva dalle onde e si mischia con la sabbia.
Così alcune spiagge delle isole di Hatoma, Iriomote e Taketomi risultano oggi punteggiate di piccole “stelle”.

 

 


Insomma uno spettacolo stellare è proprio il caso di dirlo!

 

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