Le stelle cadenti

 

 

 

Tutti conosciamo le stelle cadenti e tutti ne abbiamo vista qualcuna.
L’effetto è spettacolare: si nota una striscia luminosa velocissima che in pochi istanti si forma, si allunga e infine scompare.
Questi astri non sono stelle, ma meteore che entrano nell’atmosfera a una velocità tale che l’attrito con l’aria rarefatta le fa riscaldare, brillare e quindi disintegrare.
Le meteore possono essere viste in qualunque momento, ma quello migliore per osservarle è durante gli sciami periodici.
Gli sciami meteorici appaiono sempre negli stessi periodi dell’anno, quando la Terra incontra un flusso di polvere lasciato dal passaggio di una cometa.
La notte di San Lorenzo è molto famosa in questo senso. La Terra, durante il suo viaggio intorno al Sole, in questo periodo dell’anno viene a incrociare l’orbita di una nuvola di piccoli corpi celesti che si sono staccati da una cometa durante il suo ultimo passaggio, avvenuto nel 1992. Questa cometa passa in quel punto ogni 133 anni e durante ogni passaggio perde un po’ di materiale.
La Terra, con la sua attrazione gravitazionale, attrae questi piccoli corpi che diventano stelle cadenti.
In questa notte, ma anche in quelle immediatamente precedenti e successive, la possibilità di osservare stelle cadenti è molto alta.
Questo fenomeno è chiamato anche “sciame meteorico delle Perseidi”, perché visivamente e non realmente proviene dalla costellazione di Perseo. Eccezionali “tempeste meteoriche” sono legate allo sciame delle Leonidi che si verifica, ogni anno, tra il 14 e il 20 novembre.
Nel novembre del 1872, lo sciame fu così attivo da ricordare l’effetto di una nevicata!

http://www.vallendesterren.info/wp-content/uploads/2013/12/Meteor-Shower.jpg
Si contarono in quell’occasione più di diecimila stelle in un’ora, senza considerare quelle cui non si pose attenzione.
Alcune meteore producono una luce troppo debole per essere viste anche di notte, ma possono essere rilevate da un radar.
Gli sciami meteorici si verificano anche in altri pianeti.
Su Marte, generalmente, bruciano nell’atmosfera rarefatta.

Sulla Luna, in assenza di atmosfera, provocano dei crateri.

http://portalemisteri.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/luna-llena1.jpg

 

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