Risotto con stracciatella e ‘nduja

La stracciatella è il cuore morbido e burroso della burrata.
La Burrata è un formaggio fresco, di latte vaccino, a pasta filata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza molto più morbida e filamentosa, prodotto nelle Murge in particolare ad Andria suo luogo di origine e in varie zone della Puglia.
Anche la stracciatella così, come la burrata, ha un gusto fresco e delicato, è un prodotto anch’esso a pasta filata di colore bianco candido.

La ‘nduja è un salume tipico della Calabria, reso inconfondibile dal peperoncino che lo colora di rosso e dalla sua consistenza morbida.
Una volta preparato con le parti povere del maiale, oggi è composto da carni nobili e grasso, insaccato in budello naturale e leggermente affumicato.
Piccantissimo, è addirittura spalmabile quando non sciolto in preparazioni particolarmente robuste.

TEMPO PREPARAZIONE
10 MIN
TEMPO COTTURA
15 MIN
PORZIONI
4 PORZIONI

INGREDIENTI#
• 250 g riso Carnaroli
• 50 g ‘nduja
• 100 g stracciatella di burrata
• 50 g di burro
• 50 g di grana grattugiato
• sale
• un bicchiere di vino bianco

Prepariamo gli ingredienti: priviamo del budello una palletta di ‘nduja e la stemperiamo con la punta del coltello. La quantità di questo vulcanico ingrediente va dosata secondo quanto i commensali amano il gusto piccante: con 50 grammi per 4 porzioni otterrai un piatto piccante ma non traumatico.
Tagliamo il burro a cubetti e lo facciamo ammorbidire.
Tostiamo il riso – preferiremo una varietà di Carnaroli – nella casseruola per qualche minuto, a secco. Indicativamente il riso è tostato quando è così caldo da non poter più essere stretto nel pugno.
In un pentolino facciamo bollire un bicchiere di vino bianco.
Versiamo il vino bollente e lasciamo sfumare, girando.
Continuiamo a bagnare con acqua calda salata, muovendo con fermezza ma senza esasperazioni muscolari. L’amido deve essere ceduto lentamente.
Nel frattempo versiamo la stracciatella in un colino, raccogliendo il latte in un recipiente. Premiamo leggermente con le dita per estrarne la maggior parte.
Verso il termine della cottura aggiungiamo al riso la ‘nduja a pezzi.
Giriamo ancora, bagnando sempre con piccole quantità di acqua calda.
Il riso è ancora al dente, dopo circa 14 minuti: spegni il fuoco ed immetti il burro. L’acqua calda potrà servirti ancora.
Aggiungi il grana grattugiato, manteca: ora sì, vigorosamente.
Addiziona di poca acqua, e quando il riso sarà ben legato fai riposare due minuti.
In un piatto basso metti il risotto e batti sul tavolo per allargare. Arrotola un ciuffo di stracciatella e deponilo nel centro.
A fianco fai sgocciolare un po’ di latte di burrata.

Fonte:http://blog.giallozafferano.it/incucinaconprincess/risotto-tracciatella-nduja/

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