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Pandolce Basso Genovese: il dolce di Natale con uvetta e canditi

Il pandolce basso genovese è un dolce della tradizione ligure, immancabile sulle tavole delle feste natalizie. Ha una forma rotonda e leggermente schiacciata, una superficie dorata e un impasto ricco di uvetta, canditi e pinoli, che regalano a ogni fetta un piacevole incontro di sapori e consistenze. Un dolce rustico e profumato, da condividere con la famiglia al termine del pranzo di Natale.

A differenza della versione alta, che richiede una lunga lievitazione, il pandolce genovese basso si prepara con il lievito per dolci e non necessita di tempi di riposo per lievitare. La sua consistenza è compatta e friabile, diversa da quella soffice del panettone: l’impasto avvolge la frutta e si taglia a fette ricche e golose, ottime da gustare lentamente con un tè caldo o un caffè.

Questa è la mia versione casalinga, semplice da realizzare anche per chi si cimenta per la prima volta con questo dolce. Il suo aspetto artigianale fa parte del fascino della preparazione: bastano pochi passaggi per portare in tavola un pandolce basso genovese fatto in casa, da servire durante le feste oppure da confezionare, una volta completamente freddo, come regalo goloso.

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PAN DOLCE BASSO GENOVESE
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni10Persone
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàNatale

Ingredienti

PAN DOLCE BASSO GENOVESE

1 uovo
30 g pinoli
80 ml latte
1 pizzico sale
300 g farina 00
160 g canditi misti
200 g uvetta sultanina
100 g zucchero semolato
80 g burro morbido (o margarina)
10 g lievito in polvere per dolci

Strumenti

Occorrente:

1 Ciotola
1 Terrina
1 Teglia da forno
Carta forno q.b.

Passaggi

PAN DOLCE BASSO GENOVESE

Prima di tutto preparate l’uvetta. Mettetela in ammollo in una ciotola con acqua tiepida per circa 15–20 minuti. Scolatela, strizzatela e asciugatela accuratamente con carta da cucina, per evitare di aggiungere troppa umidità all’impasto.

In una terrine capiente mescolate e lavorate il burro morbido con lo zucchero, aiutandovi con un cucchiaio o una spatola. Unite l’uovo e amalgamate bene.
Aggiungete ora la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale, alternandola con il latte versato poco alla volta.

Impastate brevemente, fino a ottenere un composto omogeneo, morbido ma modellabile. Regolate l’ultima aggiunta di latte in base alla consistenza. Unite l’uvetta ben asciutta, i pinoli e i canditi. Amalgamateli con le mani, lavorando l’impasto quanto basta per distribuirli uniformemente.

Trasferite ora il composto su un piano leggermente infarinato e dategli una forma rotonda. Sistematelo su una teglia rivestita di carta forno e appiattitelo leggermente, mantenendo uno spessore uniforme. Incidete superficialmente la sommità con un motivo a rombi.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 45–50 minuti. Se la superficie prende troppo colore, copritela con un foglio di alluminio nella parte finale della cottura. Verificate il centro con uno stecchino, che dovrà uscire senza tracce di impasto crudo.

Sfornate il pandolce e attendete che si consolidi prima di trasferirlo delicatamente su una gratella. Lasciatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo: le fette risulteranno più compatte e si sbricioleranno meno.

Consigli:

Per preparare un pandolce basso genovese friabile e ben equilibrato, utilizzate il burro morbido ma non sciolto e lavorate l’impasto solo quanto basta per amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il latte poco alla volta: il composto dovrà essere compatto e modellabile, senza risultare appiccicoso.

Dopo l’ammollo, strizzate e asciugate accuratamente l’uvetta, così non aggiungerà umidità in eccesso. Distribuite uniformemente canditi e pinoli e date al pandolce una forma leggermente schiacciata, per favorire la cottura anche al centro. Aspettate che sia completamente freddo prima di affettarlo: appena sfornato è più fragile e tende a sbriciolarsi.

Varianti:

Con scorza di agrumi: aggiungete la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone con buccia edibile, evitando la parte bianca, per rendere l’impasto ancora più profumato.

Con frutta secca: sostituite i 30 g di pinoli con altrettante mandorle o nocciole tritate grossolanamente. Otterrete una variante casalinga dal gusto più deciso.

Con cioccolato fondente: per una versione diversa da quella tradizionale, sostituite una parte dei canditi con lo stesso peso di gocce di cioccolato, ad esempio 80 g.

Senza lattosio: utilizzate burro e latte senza lattosio nelle stesse quantità previste dalla ricetta.

Conservazione:

Conservate il pandolce basso genovese completamente freddo, ben avvolto in pellicola per alimenti oppure chiuso in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, per circa 5–7 giorni. Proteggete soprattutto la parte tagliata, che tende ad asciugarsi più rapidamente.

Potete anche congelarlo a fette per circa 2 mesi, separandole con carta forno e raccogliendole in un contenitore adatto al freezer. Lasciate scongelare a temperatura ambiente soltanto la quantità che desiderate consumare.

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