SPECIAL EDITION GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA: RACCOLTA DI RICETTE RINASCIMENTALI

Buongiorno CookKING followers!! 🙂
Oggi voglio portarvi con me nel pieno fervore cittadino, tra chiarine squillanti e tamburi battenti, in un’atmosfera d’altri tempi.
Nella mia città, Sulmona, ogni anno, nell’ultimo weekend di Luglio, c’è una fantastica rievocazione storica che riporta in vita un’ evento di epoca rinascimentale: una sfida tra “uomini forti dalla tempra guerriera” che si affrontano in singolar tenzone nel campo di gara dell’ imponente piazza Maggiore (già piazza Garibaldi).
La Giostra Cavalleresca sulmonese vanta una lunga tradizione e forse non è azzardato farne risalire le origini al tempo degli Svevi, quando posizione strategica e favorevole congiuntura economica avevano fatto della città ovidiana una delle maggiori del Regno e la capitale d’Abruzzo.
In origine il torneo si svolgeva due volte l’anno e vedeva la partecipazione di cavalieri cittadini e forestieri che, muniti di lancia, dovevano cercare di assestare quella che in gergo era chiamata la “botta” colpendo il “mantenitore” (personaggio coraggiosissimo che, protetto dalla corazza, attendeva immobile sul suo cavallo l’assalto del concorrente). Il punteggio veniva assegnato secondo il giudizio insindacabile del Mastrogiurato in base al bersaglio raggiunto: tre “botte” per il colpo alla testa o alla mano, una “botta” per  lo spallaccio o il petto, e così via. Punti extra erano assegnati per colpi particolarmente forti da far spezzare la lancia o in caso di sanguinamenti.

La giostra moderna riprende la tradizione storica lasciando però da parte gli aspetti più cruenti: i moderni cavalieri, in rappresentanza dei quattro sestieri e tre borghi cittadini, si affrontano sullo stesso plateatico rinascimentale in un nuovo percorso ad otto lungo il quale sono posizionate le sagome dei mantenitori con gli anelli di diverse dimensioni da infilzare. Vince chi consegue il risultato migliore nel minor tempo.
Un lungo corteo con figuranti in abiti d’epoca sfila per le vie del centro storico al suono di chiarine e tamburi accompagnando i Cavalieri verso il campo di gara.
Tra gli eventi che animano la città in occasione della Giostra Cavalleresca ci sono anche le rievocazioni dei banchetti storici con ingredienti e prelibatezze di tradizioni perdute tutte da riscoprire. E allora, in occasione del ventennale della manifestazione, anch’io ho voluto vestire la mia cucina di storia proponendovi una RACCOLTA DI RICETTE RINASCIMENTALI per L’EDIZIONE SPECIALE GIOSTRA CAVALLERESCA.

Special edition Giostra Cavalleresca - CookKING

 

La cucina rinascimentale

ricettario rinascimentale -  CookKING La cucina rinascimentale è ricca di spezie, già note nel Medioevo, indispensabili per insaporire i cibi e ma anche per mascherarne il sapore: nelle cucine di quei tempi, infatti, non si buttava via nulla ma, non esistendo i frigoriferi, i cibi deperibili si rovinavano e quindi si usava abbondare con le spezie proprio per mascherare gli effetti del deperimento.
Tra i piatti principali troviamo arrosti, paste ripiene, torte e pasticci in crosta o l’uso di salse leggere, a base di frutta o di piante aromatiche, che impiegano come leganti o addensanti mollica di pane, pane abbrustolito, farine, mandorle o uova, talvolta insaporite con l’aggiunta di succhi acidi e profumate con miscele di spezie.
Si può notare una vera e propria passione per le frattaglie e le interiora degli animali da macello, dei volatili e dei pesci. C’è, inoltre,un ampio utilizzo del latte e dei suoi derivati: il burro acquista una importanza pari allo strutto, è molto apprezzata la panna e vengono introdotti in cucina formaggi di ogni tipo.
Frutta e agrumi sono elementi aromatizzanti basilari e la frutta in genere acquista una posizione preminente fra le pietanze servite in apertura del pasto.
Nella RACCOLTA DI RICETTE RINASCIMENTALI verrà riportata una serie di ricette tratte da vari libri storici o da taccuini di famiglia tramandate di generazioni in generazioni alcune delle quali avranno anche uno stralcio della ricetta originale.
Non è ancora ben chiaro l’ordine e la successione delle portate nei pranzi rinascimentali solitamente composti di molti servizi (portate).
Secondo un documento storico in cui si descrive il pranzo romano del 1513 in onore di Giuliano e Lorenzo de’ Medici, le torte venivano servite durante tutto il pasto, le zuppe invece, precedevano gli arrosti ma non risulta chiaro se ci fossero delle pietanze specifiche per quello che noi oggi indichiamo come antipasto.
Pertanto la RACCOLTA DI RICETTE RINASCIMENTALI di CookKING sarà quindi diviso secondo una libera interpretazione dei ricettari storici in due parti:

Le ricette sono riviste e corrette per far si che possano essere realizzate anche oggi senza problemi. Potrebbero essere una nota originale per una cena tra amici per rivivere il fervore della Giostra Cavalleresca e portare a tavola un po’ dell’atmosfera della gara!! 😉

..Buon viaggio nella storia e Buon appetito!! 😉

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