Come congelare i cibi cotti

Come congelare i cibi cotti

Il congelamento è un processo utilizzato in ambito domestico e permette la conservazione dei cibi senza che essi subiscano grandi perdite nutrizionali e organolettiche.
Bisogna tenere presente che il cibo non viene congelato totalmente in ambito domestico poiché all’interno dell’alimento troviamo sia acqua libera e sia acqua legata alle proteine e ad altre sostanze che si solidificherebbero a temperature molto più inferiori, per questo anche i cibi congelati hanno una “data di conservazione“.

Come congelare i cibi cotti

Congelare, al giorno d’oggi, ci permette non solo di avere a portata di mano il cibo che ci serve senza correre sempre al supermercato, ma anche di conservare frutta e verdura fuori stagione e di risparmiare qualche soldino. Se abbiamo fretta e del sugo nel nostro congelatore basta scongelarlo e condire la pasta.
Una domenica ho cucinato del ragù in abbondanza per preparare le lasagne al forno e me ne è avanzato un po’, l’ho congelato e alla prima occasione l’ho usato per condirci la pasta appena tornata dal lavoro.

Perché per risparmiare?

Ad esempio, il prezzo della zucchina sarà più alto d’inverno rispetto al periodo primaverile di raccolta poiché sono ortaggi piantati nelle serre. Acquistando la verdura nel periodo di raccolta e congelandola, ci ritroveremo in inverno a preparare un bel minestrone caldo a basso costo, oppure se trovate un prodotto in offerta al supermercato potete farne una discreta scorta.

Ecco alcune norme per la perfetta congelazione dei cibi cotti, come sughi, salse ecc.

  • Salate pochissimo perché il sale asciuga l’alimento durante il periodo in cui rimane in congelatore (mi capita di preparare il minestrone in dose superiore a quella prevista per i commensali, così ne tolgo una parte riponendola in un contenitore ermetico, la lascio raffreddare e poi la congelo. La restante parte per il pranzo doso il sale come di consuetudine e la servo a tavola);
  • Aggiungete in dosi minime o, meglio, non usate affatto aromi forti (pepe, spezie, aglio, cipolle, eccetera) che impregnerebbero con il loro sapore tutte le vivande.
  • Nella preparazione dei sughi e delle salse sostituite la farina con la fecola che, in queste particolari preparazioni, si presta meglio alla congelazione.
  • Riducete al minimo l’uso dei condimenti grassi che possono indurire le vivande e riducono il tempo di conservazione.
  • Non cuocete completamente la vivanda: completerete la cottura dopo lo scongelamento.
  • Confezionate i cibi in dosi prefissate in modo che una volta scongelati, si consumino in un solo pasto.
  • Aggiungete il sale, gli aromi, i grassi mancanti durante la scongelazione. Portate a cottura e, se noterete che la vivanda si sarà un po’ troppo addensata, unite il liquido adatto, acqua, brodo, latte, panna, eccetera.

Come congelare i cibi cotti

Ovviamente per ottenere un’ottima congelazione bisogna congelare prodotti di ottima qualità e di sicura provenienza. Le verdure e la frutta appena raccolte, i pesci appena pescati e le carni.

I cibi cucinati devono essere raffreddati il più rapidamente possibile, quindi subito congelati. (Non metteteli in frigo o in congelatore caldi o bollenti perché rischiereste di rovinare il vostro elettrodomestico, piuttosto se è inverno, potete mettere il contenitore a raffreddare fuori dalla finestra e una volta freddo congelarlo).

Introducete nel congelatore non più di 6 – 7 kg di alimenti per 100 litri di capacità nelle 24 ore. Ad esempio se un congelatore ha la capacità di 250 litri, introducete circa 15 – 17 chili di alimenti per volta. Questo viene fatto per evitare che la temperatura nel congelatore si abbassi, e introducendo una quantità minima di alimenti la temperatura rimane costante.

Cercate di essere ordinati con i cibi che avete appena congelato in modo da non incorrere nel pericolo di dimenticanze. Quando si deve estrarre un pacco si saprà con esattezza dove si trova e così si eviterà di tenere aperto a lungo il congelatore.

Tratto da “La congelazione domestica”

Come congelare i cibi cotti

Qual è la differenza tra congelazione e surgelazione?

Congelare un prodotto vuol dire portarlo lentamente a una temperatura bassa fino al totale congelamento (-18° ai -25°), mentre la surgelazione (o congelazione rapida) consente un raffreddamento molto rapido da pochi minuti a un’ora tramite un abbattitore con temperature dai -30° ai -50°. In questo processo si formano subito dei cristalli molto piccoli che non rompono le cellule ottenendo poi un prodotto scongelato con un ottimo aspetto, mentre con la congelazione la formazione dei cristalli di ghiaccio è più lenta, ma questi con il passare del tempo diventano più grandi alterando la forma dell’alimento, per questo l’alimento subisce solo un processo lento di degradazione.

Scegliete sempre i recipienti adatti per contenere i cibi, come plastica, vetro, alluminio e polietilene come gli appositi sacchetti. Abbiate sempre cura di chiuderli con gli appositi laccetti, elastici o coperchi per evitare contaminazioni.

Come utilizzare un prodotto congelato?

Se avete la possibilità di giocare con anticipo o fa molto caldo, potete scongelarlo lentamente ponendo l’alimento in frigo. Una volta scongelato o semi scongelato potete riscaldarlo e procedere con i giusti condimenti e mangiarlo.

Ricordate sempre che gli alimenti che avete nel vostro congelatore, una volta scongelati completamente, non possono essere più congelati, per questo è preferibile porzionarli in modo corretto.
Diversamente, se avete un alimento crudo congelato, una volta scongelato e cucinato nel modo corretto è possibile congelarlo nuovamente.

Abbiamo visto come congelare i cibi cotti. Vuoi sapere come:

 

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