I cannolicchi o cappelunghe (nelle Marche cono chiamati quasi ovunque cannelli) sono dei molluschi bivalve che vivono nei bassi fondali sabbiosi e a ridosso delle spiagge. Non è raro durante la bassa marea poterli pescare anche a mano nel bagnasciuga seppur sia difficile scovarli: la loro presenza infatti viene rivelata soltanto dall’estremità dei sifoni che formano due fori visibili sulla sabbia. In cucina sono molto apprezzati per il loro sapore di mare molto salino e sono cucinati in molti modi diversi, ovvero come ingrediente principale per un bel sugo per gli spaghetti ad esempio, sia gustati crudi con solo limone, aglio, olio e prezzemolo, sia cucinati al gratin come in questo caso.

- DifficoltàMolto facile
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni6
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Oltre al tagliere ed un coltello per sminuzzare ci serviranno:
Passaggi
Apriamo con l’aiuto di un coltellino e laviamo accuratamente i cannolicchi sotto l’acqua fredda corrente. Per verificare che siano vivi e freschi basterà premere con indice e pollice le valve e il cannolicchio tirerà fuori il suo piedino, oppure mettere del sale fino alle estremità del mollusco. In alternativa potete aprirli come fate per le vongole e le cozze.
Iniziamo quindi a preparare il condimento dei nostri cannolicchi spezzettando i pomodorini, tritando finemente l’aglio, il peperoncino piccante (facoltativo) ed il prezzemolo, per poi aggiungere l’olio extravergine di oliva e del succo di limone.
Adagiamo i cannolicchi aperti in una pirofila o una teglia in alluminio uno di fianco all’altro, cospargerli del condimento preparato in precedenza e finire cospargendoli di pangrattato.
Inforniamo a 160 gradi in forno ventilato (preriscaldato) e dopo 5 minuti di cottura sfumiamo con il vino bianco. Quindi procedere con la cottura per altri 10 minuti ed infine i cannolicchi gratinati sono pronti. Buon Appetito!
Consigli utili
Sempre meglio cuocerli un pò di meno che gratinarli troppo. Il frutto di mare tenderebbe a risultare troppo coriaceo e generalmente non vanno salati perchè hanno un gusto piuttosto di natura.
Dosi variate per porzioni
