Dolci di Carnevale

Dolci di Carnevale
Dolci di Carnevale

Le origini del Carnevale risalgono addirittura alle feste dionisiache greche e ai saturnali romani. Anche durante quelle feste i festeggiamenti prevedevano un breve periodo nel quale era consentito un ribaltamento dell’ordine costituito. Per queste ragioni erano consentiti una certa dissolutezza dei costumi e la tendenza allo scherzo. Nel corso del XIII secolo, nacque il termine “Carnevale” dal latino carnem levare, cioè eliminare la carne, in riferimento all’ultimo abbondante banchetto prima del digiuno della Quaresima. Oggi molti di questi significati sono passati in secondo piano e più che altro sappiamo che il Carnevale è una festa molto divertente soprattutto per i bambini, ma anche per gli adulti che sono pronti a mascherarsi e a festeggiare.

In questo periodo si respira un odore inebriante di fritto ovunque, mescolato allo zucchero a velo, i dolci di Carnevale sono una gioia per gli occhi e soprattutto per il palato. Preparati con ingredienti presenti in tutte le case farina, latte, zucchero, burro, uova e, in alcuni casi, cioccolato fondente o miele. Senza dimenticare lo strutto oppure l’olio di semi: tranne poche eccezioni, infatti, il dolce del Carnevale è fritto.

Ed ecco varie prelibatezze di Carnevale diffuse in tutta la nostra penisola:

Le chiacchiere sono il dolce del Martedì Grasso per antonomasia. Queste sottili e croccanti striscioline di impasto fritto sono presenti in tutte le regioni italiane, chiamate con nomi diversi bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole, crostoli, galani, lattughe, fiocchetti. Ecco le mie sia in versione classica scrocchiarella che più morbidose.

Chiacchiere di Carnevale

Chiacchiere a modo mio

Tra i piatti tipici del carnevale ci sono anche le deliziose frittelle originarie del Trentino Alto Adige, dove la ricetta tradizionale è a base di mela, il prodotto caratteristico della zona. Mio padre le adorava, non mancavano mai sulla tavola del nostro Carnevale insieme.

Frittelle di Carnevale con le mele

Le castagnole sono piccole palline di pasta a base di burro, zucchero, uova e lievito, fritte in olio di semi e ricoperte di zucchero a velo. Sono conosciute come “tortelli”. A piacere è possibile unire la ricotta all’impasto, per un risultato ancora più soffice e gustoso oppure prepararle al cioccolato.

Castagnole alla ricotta ripiene

Castagnole di carnevale al cioccolato

Le graffe oppure ciambelle assieme ai krapfen o bomboloni sono uno dei piatti caratteristici della tradizione di carnevale più conosciuti e diffusi soprattutto al Sud. Hanno origini tedesche, ma sono arrivate in Italia nel ‘700 circa, durante la dominazione austriaca ed è da allora che è sulle nostre tavole nel periodo di carnevale diventando di fatto, un piatto caratteristico italiano a tutti gli effetti. La loro caratteristica è l’immancabile zucchero semolato in superficie e le patate lessate nell’impasto che rendono il dolce più soffice.

Ciambelle fritte e bomboloni

Sfince siciliane

La cicerchiata è nata in Umbria ma diffusa un po’ ovunque in Italia con nomi diversi a secondo delle zone è formata da pezzetti di impasto simili ai ceci, a base di farina, buccia di limone grattugiata, burro, zucchero fritti in olio di semi e conditi con miele e codette di zucchero colorato.

Pignolata o struffoli

Tra i dolci non fritti tipici del carnevale abbiamo il sanguinaccio, una crema fatta con cioccolato fondente da gustare con le chiacchiere, fino a qualche decennio fa il sanguinaccio si preparava con il sangue di maiale (oggi vietato); il migliaccio che è un dolce tipico della tradizione napoletana a base semolino e ricotta; la schiacciata fiorentina.

E per il salato? Tanta carne di maiale e questo primo ricchissimo:

La lasagna di Carnevale

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