Bombe e pasta siringa

 

 

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Le bombe a pasta siringa  o bignè sono fritte e farcite di crema oppure, cioccolata o panna, assolutamente deliziose comunque con qualunque abbinamento.

Le bombe con pasta siringa le ho preparate  perché era da tempo che il mio piccolo mi chiedeva di fare le bombe fritte, così io, che mi piace cercare ricette antiche, ho trovato questa ricetta sull’Artusi. Lui le chiama bombe fritte, ma quando ho cominciato a farle ho visto che sono i bignè di S. Giuseppe, dolci famosissimi qui a Roma che si preparano solo in occasione del 19 marzo, S. Giuseppe, Festa del Papà.
Al piccolo queste bombe sono strapiaciute, le ha farcite con la Nutella, e devo dire che per me era la prima volta che li preparavo, ma mi sono venuti meravigliosamente bene. 
Una cosa che l’Artusi non dice è la temperatura dell’olio: rigorosamente 170°-175°, devono friggere lentamente e poi un trucco che ho imparato friggendoli: quando vedete che sono fritti lasciateli friggere ancora 2 minuti in più perchè altrimenti una volta tolti dalla friggitrice belli grossi li vedrete rimpicciolire a vista d’occhio. 
Farciteli come volete, quelli tradizionali romani si farciscono di crema pasticcera e spolverizzati di zucchero a velo, ma sono ottimi anche con la marmellata, la nutella … come voi preferite, sempre però spolverizzateli di zucchero a velo.Buona frittura e buon appetito.

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Bombe e pasta siringa

“Acqua, grammi 150.
Farina d’Ungheria o finissima, grammi 100.
Burro, quanto una noce.
Sale, una presa.
Odore di scorza di limone.
Uova, n. 2 e un rosso.

stella pasta siringa

Mettete al fuoco l’acqua col burro e il sale e quando bolle versate la farina tutta a un tratto e rimestatela forte. Tenete la pasta sul fuoco fino a che la farina sia ben cotta (10 minuti) rimovendola sempre; poi levatela dalla cazzaruola e stiacciatela alla grossezza di un dito perché si diacci bene.
Cominciate a lavorarla per tempo da prima con un rosso d’uovo e quando l’ha incorporato aggiungete una chiara ben montata, poi un altro rosso e, lavorandola sempre col mestolo, un’altra chiara montata e così di seguito se la dose fosse doppia o tripla della presente. A forza di lavorarlo il composto deve riuscire in ultimo fine come un unguento. Se si tratta di bombe gettatelo in padella a cucchiaini dandogli la forma rotonda; se desiderate la pasta siringa fatelo passare per la canna a traverso a un disco stellato, come la figura riportata qui sopra, e tagliatelo via via alla lunghezza di 9 a 10 centimetri. Quando avrà perduto il primo bollore spolverizzatela di zucchero a velo. Il doppio di questa dose potrà bastare per otto o dieci persone.
Queste bombe possono anche servire come fritto composto praticandovi una piccola incisione quando son cotte per introdur nell’interno un poco di battuto delicato di carne; ma allora non vanno spolverizzare di zucchero.”

 Il testo virgolettato è tratto dal ricettario di Pellegrino Artusi.

Bombs and paste syringe

The bombs paste syringe or beignets are fried and stuffed with cream or chocolate or cream, absolutely delicious with any combination however.

Bombs and paste syringe I was prepared for a long time that my little asking me to make bombs fries, so  I like trying old recipes, I found this recipe in Pellegrino Artusi recipe book. He called the fried bombs, but when I started to prepare them I saw that these are the puffs of St. Joseph, sweets famous in Rome preparing only at March 19, St. Joseph, Father’s Day.
At these small bombs my little kid appreciated  very much, he   stuffed them with Nutella, about me  I was very happy because this is the first time form me I prepare this bombs and they was wanderfully well prepared.
One thing that Artusi does not mentions is the oil temperature: 170 ° – 175 ° rigorously, should fry slowly and then a trick I learned: when you see that are fried let them fry for another 2 minutes more because otherwise once removed from the fryer big ones you will see them shrink visibly.
fill them what you will, those traditional Roman are stuffed with pastry cream and dusted with powdered sugar, but they are also great with jam, Nutella … as you like, but always sprinkle of caster sugar. Have a good fryng and enjoy your meal.

“Water, 150 g.
of Hungary or fine flour, 100 grams.
Butter, of a walnut.
Salt, a pinch.
The smell of lemon zest.
Eggs, no. 2 and a red.

Put the fire water with butter and salt and boil add the flour the flour all at once and stir continously. Keep the paste on the heat until the flour is thoroughly cooked (10 minutes); then remove it from the saucepan and press it the thickness of a finger to let il becam cold.
You begin to work it for the first time with an egg yolk and when it’s  well  incorporated, add a white of egg well fitted, then add another yolk, always working it with ladle, then add another white of egg fitted and so on if the dose was double or triple of the present. By dint of the compound must be able to work it finally end as an ointment. If you want to prepare bombs, throw the dough in the frying oil with a  teaspoons giving it a round shape; if you want to prepare paste-syringe, let it pass through a barrel with a disk of star shape, as the figure above, and gradually cut it to a length of 9 to 10 cm. When he lost the first boil, sprinkle with powdered sugar. Double this recipe serves eight to ten people.
These bombs can also serve as fried composed by drilling a small incision when they are cooked to introdurce inside a little beaten delicate meat; but then do not go sprinkle with sugar. “

The text between quotation marks is based on the recipe book by Pellegrino Artusi.

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