Una festa dolcissima

La festa della mamma non è una ricorrenza presente solo in Italia ma è diffusa in tutto il mondo e lo scorso anno ha compiuto cent’anni.

In Italia come negli Stati Uniti e in quasi tutto il continente americano la festa ricorre ogni seconda domenica di maggio ma ogni nazione adotta un suo calendario :In Spagna e in Portogallo si festeggia la prima domenica di maggio, in Francia l’ultima domenica del mese, nella maggior parte dei paesi balcanici si festeggia l’8 marzo, in Argentina il “Día de la madre”(= festa della mamma) “cade” la terza domenica di ottobre, in Russia l’ultima domenica di novembre a Panamà l’8 dicembre e in Indonesia addirittura il 22 dicembre.

Le origini di tale festa sembrerebbero risalire ai tempi delle culture politeiste nello specifico la greca e la romana, che usavano celebrare nel periodo primaverile le divinità femminili legate alla terra e alla sua rinnovata fertilità (Rea, la madre di tutti gli dei, per i greci , Cibele simbolo della natura e di tutte le madri per i romani). Con il diffondersi del Cristianesimo venne “assimilata” dalla Chiesa cattolica e diventò la festa in cui si celebra Maria madre di Gesù e della Chiesa: la madre per eccellenza.
In Inghilterra le celebrazioni legate alla festa della mamma risalgono al 1700.
In origine tale giorno era chiamato “Mothering Sunday” (oggi conosciuto come Mother’s Day= festa della mamma) e coincideva con la quarta domenica di quaresima.
In tale occasione, era concesso a tutti i bambini che vivevano lontano dalle loro famiglie, per imparare un mestiere o guadagnarsi da vivere, di ritornare a casa a omaggiare la propria madre con fiori o altri doni.

Negli USA l’ attuale Mother’s Day è legato al nome di due donne: Julia Ward Howe ,celebre pacifista, che perse la madre all’età di cinque anni e Anna Marie Jarvis che in onore della madre (donna molto attiva nella cura dei soldati feriti durante la guerra civile americana) scomparsa istituì il primo Mother’s day il 12 maggio 1883.
In Italia festa della mamma fu festeggiata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi, parroco del borgo di Tordibetto ad Assisi.

“Un bigliettino stampato non significa niente eccetto il fatto che si è troppo pigri per scrivere alla donna che ti ha donato più di qualsiasi altra persona al mondo. E le caramelle! Ne prendi una scatola per tua madre e alla fine la maggior parte le mangi tu. Molto carino.”

Anna Marie Jarvis

Così come la maggior parte delle feste questa occasione è vista solo dal freddo occhio del guadagno e viene privata del suo vero e fondamentale significato: LA DONNA DOVREBBE SEMPRE ESSERE RISPETTATA SIA COME MOGLIE, SIA COME FIGLIA, SIA COME SORELLA, SIA COME LAVORATRICE MA SOPRATTUTTO COME MADRE!

Purtroppo però,ancora oggi, tutto ciò è pura utopia…

AUGURI

A TUTTE

LE MAMME

MA

SOPRATTUTTO

ALLA MIA!

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