Una festa da paura!

Jack era un contadino irlandese scansafatiche, alcolizzato e dal brutto carattere,che andava pazzo per le scommesse.
Una sera, (era la vigilia di Ognissanti) dopo l’ennesima sbronza, gli apparve il demonio intenzionato ad impossessarsi della sua anima da peccatore.
Jack gli chiese che gli venisse concesso un ultimo desiderio: bere l’ ultimo bicchiere, ma, dato che non aveva nemmeno un soldo per pagare il diavolo su sua richiesta,si trasformò in una moneta da 6 pence.
Una volta che ciò avvenne l’astuto Jack l’afferrò immediatamente e la ripose nel suo portafoglio,assieme ad una croce d’argento Imprigionandolo.
Jack si trovò quindi ad avere il controllo della situazione e a proporre, ironia della sorte, lui un patto al diavolo: posticipare di dieci anni la sua morte in cambio della libertà.
Gli anni passarono e, la vigilia di Ognissanti, il diavolo si ripresentò :

“Avrai la mia anima solo se riuscirai a cogliere quella mela e a scendere di nuovo da quell’albero”

Il diavolo accettò ma, una volta salito sull’albero Jack lo marchiò ancora con una croce :”se vuoi che ti liberi dovrai risparmiarmi la dannazione eterna”.
Una volta morto, Jack, rifiutato in Paradiso, giunse alle porte dell’inferno ma l’unica cosa che ebbe fu un tizzone che posizionò all’interno di una rapa che aveva con sé per illuminare l’oscura strada del limbo eterno.
Da allora, nelle notti della vigilia di Ognissanti è possibile scorgere la fiammella di Jack soprannominato Jack O’Lantern, che vaga alla ricerca della sua strada e di un posto in cui riposare.
Jack O’Lantern (la zucca che viene intagliata in modo da richiamare la sagoma di un volto e nel suo involucro precedentemente svuotato vengono inserite delle candele che ne mettono in luce i tratti inquietanti)

è uno dei simboli per eccellenza di una delle feste diventate ormai di respiro mondiale: Halloween (I Jack-o’-lantern venivano ricavati da grandi rape prima dell’introduzione della zucca in America), ma non è il solo.

Halloween le origini

Originariamente All Hallows Eve, versione inglese arcaica di All Saints, cioè Ognissanti.
In seguito divenuta “All Hallows Even”, nel 18esimo secolo si contrasse in Halloween.
Era una ricorrenza pagana, che a metà dell’800, gli emigranti scozzesi e irlandesi esportarono in America.
Alcuni storici ne fanno risalire le origini alla festa celtica di Samhain che indicava la fine dell’estate e l’inizio della stagione fredda, associata alle tenebre.
Questa notte era considerata una festività solenne.
Secondo i celti nella notte del 31 ottobre, il Signore della morte Samhain richiamava nel mondo dei vivi gli spiriti dei morti che vagavano alla disperata ricerca di un corpo da “occupare.”
Per questo motivo il popolo dei villaggi terrorizzato si barricava in casa,spegnendo ogni focolare, anche il fuoco sacro sull’altare veniva spento per essere riacceso poi il mattino seguente (si racconta anche che bruciassero coloro che erano ritenuti “posseduti” con la speranza di spaventare gli Spiriti)
Dopo particolari festeggiamenti, i celti erano soliti mascherarsi per tre giorni con le pelli degli animali uccisi (che simboleggiavano gli spiriti.) durante i vari sacrifici

Trick-or-treat ?

Trick-or-treat (dolcetto o scherzetto) è la formula di rito con cui i bambini si annunciano alla porta dei vicini, reclamando caramelle.
Da dove nasce questa usanza?
C’è chi la fa risalire all’usanza celtica di lasciare per i defunti tornati dall’aldilà nella notte di Samhain del cibo nella tavola.
Oppure tale usanza potrebbe invece risalire al periodo del primo Cristianesimo, quanto in seguito, alla diffusione del culto cristiano dei morti, il 2 novembre, il cibo diventò offerta ai mendicanti che in cambio del “dolce dell’anima”promettevano di pregare per i cari estinti.
Dopo che la Riforma protestante eliminò la festa dei Santi il servizio per i morti iniziò a essere considerato una sorta di stregoneria.

Halloween un grande business

Con l’affermarsi della società industriale si diffuse nell’uomo il desiderio di riconciliarsi con la natura riscoprendo le antiche tradizioni rurali.
Nel secondo dopoguerra Halloween si diffuse negli Usa come festa laica che precedeva Ognissanti ,fu in questo periodo che la celebrazione di Halloween ebbe una grandissima diffusione grazie anche alla stampa : Halloween era la “prima donna” di giornali, riviste illustrazioni, poesie,filastrocche, giochi, addirittura romanzi!
Inoltre l’elevata richiesta dei dolcetti da parte dei bambini, attivò il grande business delle industrie che trasformò una piccola usanza pagana nella gigantesca macchina di guadagni multiculturale di oggi.

Curiosità

La zucca non è l’unico simbolo di Halloween.
Ci sono anche i pipistrelli.
Durante la festa di Samhain, infatti, i celti costruivano dei falò che venivano attraversati da insetti e pipistrelli.
Saranno però le superstizioni medievali su questo animale notturno, che veniva associato alle streghe e all’oscurità, a trasportarlo nel mito di Halloween.

Sapete cos’ è la Samhainofobia.?

Ce lo spiega il divulgatore scientifico David DiSalvo su Forbes,

“Non è un semplice fastidio per la festa di Halloween.
Ma una fobia clinicamente diagnosticata, come lo sono l’aracnofobia (paura dei ragni) e la coimetrofobia (paura dei cimiteri).
Qualche volta si presenta associata ad altre fobie come la phasmofobia (paura dei fantasmi), la wiccafobia (paura delle streghe) e la nictofobia (la paura dell’oscurità notturna.

Latte sulle tombe…

In Gran Bretagna in questo giorno si svolgevano delle processioni verso i cimiteri,in cui la gente era solita versare del latte sulle tombe.

In Italia…..

Il giorno di Ognissanti in molte parti del sud italia le donne preparavano cibo per i morti.
A Napoli il 1 Novembre c’era l’usanza di travestire i cadaveri
A Martis un comune della provincia di Sassari,si celebra l’antica festa di Sant’Andrea la notte del 30 Novembre , giovani a aduti vagano per le vie del paese, con scuri, coltelli,spaventose zucche intagliate a forma di teschio illuminate dall’interno,bussano alle porte recitando una strana filastrocca :”Sant’Andrea mozza le mani!”
Il loro premio?
Dolci, fichi secchi, bibite e soldi.
L’uso delle zucche era ben presente nella tradizione contadina in molte zone dell’Italia: la zucca veniva svuotata, intagliata e illuminata da una candela, poi veniva vestita e posta nell’orto provocando
enorme spavento in chi se la ritrovava davanti. Uno scherzetto di pessimo gusto non trovate? 8599604_f520


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