Tempo d’Avvento

La prima domenica del mese di dicembre, ha inizio, per la chiesa cattolica, il nuovo anno liturgico. Esso comincia col Tempo di Avvento.
La parola Avvento deriva dal latino “adventus” e significa “venuta”, quindi è il periodo che precede la venuta di Gesù Bambino e, nel quale i cristiani si preparano alla festa sacra.

 

 

 

La chiesa cattolica si tinge di viola.
È un tempo di preparazione spirituale al Natale, un tempo di attesa e di preghiera.

 

 

È un’occasione in più per fermarsi, sedersi per un momento di riflessione per ascoltare il grido del prossimo per guardare verso il mondo, ma soprattutto per cogliere la tenerezza che ci sfiora, di farci domande, di esaminare la nostra interiorità, di prendere consapevolezza dei sentieri che percorriamo,

 

è giunto il tempo di cercare i veri tesori. Questo il fascino dell’Avvento: scopriamo che siamo tutti in cammino verso la culla di un bambino.

 

 

La Corona dell’ Avvento

 

 

Il Tempo d’Avvento è ricco di segni e la Corona (o ghirlanda) d’Avvento è uno di questi.

Essa deriva da un’antica tradizione nordica, secondo la quale il giorno di santa Lucia (13 dicembre), le ragazze portavano sul capo una corona addobbata con delle candele. Questo rito, probabilmente, fu introdotto in altri paesi europei e adottato dal mondo cristiano.

 

 

La corona è composta di ramoscelli di alberi sempreverdi e all’interno vi sono quattro candele: tre viola e una rosa posizionate ai margini interni dei ramoscelli, la quinta, bianca, è posizionata al centro delle altre.
Come già detto, le prime tre candele della Corona dell’Avvento sono di colore viola, colore della penitenza e dell’attesa.

 

La prima è chiamata “Candela del Profeta” a ricordare che molti secoli prima della nascita di Gesù, i profeti ne hanno predetto la venuta. Essa invita alla speranza. Tutti guardiamo al futuro nell’attesa che comportamenti concreti cambino le cose; ci guida, in questo, la speranza, un faro di cui abbiamo bisogno. A volte abbiamo l’impressione che il male sia più forte del bene, che l’egoismo superi l’amore e l’indifferenza tolga la pace. Ma la speranza non ci fa perdere la strada del bene.

La seconda candela della Corona dell’Avvento, è chiamata “Candela di Betlemme” e  ricorda il luogo dove è nato il Salvatore.

La terza candela della Corona dell’Avvento è di colore rosa ed è chiamata “Candela dei Pastori”, la candela della gioia, poiché i pastori sono stati i primi a visitare e adorare il Bambino Gesù e a raccontare della sua nascita.

La quarta candela della Corona dell’Avvento è
di colore viola, detta “Candela degli Angeli”, in onore degli Angeli che hanno annunciato agli uomini la nascita di Gesù e che ci porta verso il Natale, ormai vicino.

La forma circolare della ghirlanda ci riporta all’eternità di Dio, che non ha né inizio né fine, all’immortalità dell’anima e alla vita eterna in Cristo. La corona è simbolo di vittoria: la corona di spine di Gesù che muore in croce e si trasforma in corona di vittoria al momento della Risurrezione; il colore verde ricorda la speranza nel futuro; il numero quattro delle candele ricorda i quattro Vangeli che si rivolgono a tutti gli uomini; la candela bianca è il Cristo che vince le tenebre con la sua luce; il colore rosso significa calore e vita; il bagliore delle candele accese simboleggia il progressivo avvicinarsi di Gesù che si incarna; le candele che si consumano e diffondono luce e calore ricordano la vita che Gesù ha dato per l’umanità. La corona si utilizza in chiesa per le quattro settimane dell’Avvento: le candele vengono accese, una ogni settimana, durante la celebrazione della Santa Messa domenicale o già il sabato sera, quando c’è la Messa Vespertina. La corona viene usata anche nelle famiglie, piccole chiese domestiche, dove le candele vengono accese a indicare il cammino di attesa e di speranza.

 

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