Soffici delizie! I #MARSHMALLOW

Chi resisterebbe mai di fronte ad un superbarattolone di soffici delizie spugnose dal nome zuccheroso?

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Di cosa parlo?
Dei MARSHMALLOW ovviamente!
Da quando la cultura americana fa sempre più parte dei nostri usi e costumi siamo sempre più curiosi di sperimentarne i suoi sapori nuovi e spesso molto dolcificati!
I dentisti in America avranno di sicuro parecchio lavoro!

Ma torniamo alle nostre golose e irresistibili caramelle!
I marshmallow sono composti da zucchero e amido di mais, possono avere varie forme e dimensioni, solitamente sono dei piccoli cilindri, e anche la colorazione cambia a seconda degli ingredienti, anche se il più delle volte sono usati coloranti alimentari.
La maggior produzione di marshmallow è industriale e avviene negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma sono diffusi e consumati in tutto il mondo.
Possono essere mangiati da soli, come caramelle, oppure infilati negli spiedini e cotti sul fuoco (pratica molto popolare negli USA come si evince da tantissimi film e serie tv),

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o anche aggiunti ad una tazza di cioccolata calda,

 

oppure possono essere usati per creare altri dolci, come la pasta di zucchero MMF (marshmallow fondant),

il gelato, i cookies,

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la moon pie,

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/88/Moon-Pie-Single.jpg

 

il biscotto S’more (dove il marshmallow fa da ripieno).

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Sulle orme della dolcezza

I primi marshmallow sono nati come sostanze medicinali nell’Antico Egitto.

 


La parola “marshmallow”, infatti, deriva dal nome della pianta scientificamente chiamata Althaea officinalis, (il cui nome spesso veniva semplificato con le parole marsh mallow) una pianta perenne africana, le cui radici venivano utilizzate in caso di irritazione delle mucose, mal di gola e gastrite.
Gli Egizi preparavano un dolce estraendo la linfa dalle radici di marshmallow e unendola a noci e miele.
In tempi più recenti, durante l’Ottocento, i francesi hanno iniziato a produrre marshmallow con tecniche più moderne, cioè abbinando la linfa all’albume meringato e all’amido di mais e chiamando questo dolce guimave.

Ma solo a metà del Novecento sono nati i marshmallow così come li conosciamo oggi: nel 1948 l’azienda Doumak statunitense ha brevettato un metodo di produzione completamente automatico e meccanizzato in grado di produrre grandi quantità di marshmallow.

Tra gli ingredienti non troviamo più la radice di Althea, ma piuttosto zucchero, gelatina, albumina, sciroppo di mais, aromi.
Recentemente, oltre alle grandi marche produttrici di marshmallow, sono nate realtà più piccole ma più attente alla questione salutistica che producono marshmallow con ingredienti naturali (baccelli di vaniglia, frutta fresca, cioccolato…) anziché con i soliti aromi.

 

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