#MaschereDiCarnevale: Orazio,Narcisino,Trivellino


Eleganza, bell’aspetto, voce gradevole e buone maniere erano i requisiti per interpretare, a teatro, la parte del giovane innamorato di cui Orazio è un rappresentante. Del resto, come recitava un detto diffuso fra gli attori della Commedia dell’Arte, “servitori vecchi e innamorati giovani”, poiché la vecchiaia disdice ad Amore, e chi si innamora in vecchiaia, è soggetto a riso e scherno. Il giovane amoroso, insieme alla giovane amorosa, forma la coppia che è spesso al centro della trama delle commedie. Anche se la vicenda è pervasa da una vena comica, il giovane innamorato rappresenta un modello di uomo del suo tempo: veste alla moda, è colto, ha gusto musicale, conosce la letteratura e sa improvvisare poesie. Spesso, però, a tante doti morali, non corrisponde altrettanta solidità di patrimonio.

 

 

La figura di Narcisino trae origine dal teatro classico e rappresenta il valletto cinico e intrigante che architetta inganni e stratagemmi per sbrigare le faccende del suo padrone… e anche le proprie. Alcuni tratti del suo carattere li ritroviamo nello Scapino francese e nel Brighella bergamasco. A differenza di quest’ultimo, però, il nostro amico conta più sull’astuzia che sulla violenza. La tradizione vede Narcisino originario di Malalbergo (fra Bologna e Ferrara) e il suo carattere scaltro e spiritoso lo accosta alla figura del contadino emiliano, vivace e divertente. I bolognesi avevano già un’altra maschera, quella del dottor Balanzone, che parlava il dialetto bolognese infiocchettato da strampalate citazioni latine. Narcisino, invece, parla alla maniera contadina, più semplice ma di certo sagace e pungente. Le caratteristiche del suo costume sono il cappello di paglia simile a quello dei mietitori e il tabarro sul braccio, tipico mantello emiliano.

Trivellino è un esemplare della schiera degli Zanni della Commedia dell’Arte (servi furbastri e sempliciotti) cui anche Arlecchino appartiene. È un personaggio secondario apparso in scena nella prima metà del ’700. La sua fama non fu eccezionale e, al contrario di quanto avvenne per molte altre maschere, di lui non rimane traccia nemmeno nel teatro dei burattini e delle marionette. È caratteristico il suo costume dai colori vivaci decorato con motivi astronomici di stelle, lune e pianeti.

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