#MaschereDiCarnevale: Meo Patacca,Stenterello,Capitan Spavento

Meo Patacca

E’ di Roma e rappresenta
il carattere del popolo che anticamente abitava il quartiere
di Trastevere. Indolente, fiero e
sfrontato portato facilmente alle risse.
Il suo nome deriva da
Patacca una misera paga che anticamente prendevano i soldati.
Indossa calzoni stretti sopra il ginocchio con dei legacci,
la giacca è di velluto, una sciarpa di colore vistoso ed una retina sulla testa completano
l’abbigliamento; ha sempre con sé un coltello che usa quando, a suo giudizio, deve farsi giustizia subito e da solo.
E’ un popolano attaccabrighe,facile sicuramente alla rissa;
ma affronta i suoi scontri
indubbiamente non da vigliacco ma con valore e sentimento
cavalleresco.

 

 

Stenterello

E’ originario della Toscana,
ha un bel naso prominente ed è chiacchierone, pauroso ed impulsivo. Però è anche saggio, ingegnoso e pronto a schierarsi
dalla parte del più debole, anche
se la tremarella gli mette spesso i
bastoni tra le ruote!
Indossa una giacca blu con il
risvolto delle maniche a scacchi
rossi e neri.
Ha un panciotto puntinato verde
pisello e dei pantaloncini scuri e
corti. Ha una calza rossa e una
a strisce bianco – azzurro e le
scarpe nere. In testa porta un
cappello a barchetta nero e una
parrucca con il codino. E’ molto generoso con chi è
più povero di lui, è dotato di arguzia e di saggezza che, unite
all’ottimismo, gli fanno superare
tutte le avversità della vita.

 

Capitan
Spavento

Vive a Napoli.
Si chiama così perché quando si
guarda allo specchio si spaventa
da solo!
È vestito con una camicia bianca
e, sopra alla camicia, indossa una giacca a strisce rosse e gialle
con appese medaglie, nastrini e
tanti bottoncini colorati. I suoi pantaloni sono rossi e
gialli, a strisce come la giacca;
porta un cappello marrone, con
tante piume variopinte.
Porta un pugnale e una spada
gialla appesi alla cintura
marrone.
Calze degli stivali neri e sui talloni ha degli speroni gialli che
fanno rumore quando cammina. E’ vanitoso e dice di essere molto coraggioso, ma in realtà i principi che lo assumono come soldato si rifiutano sempre di
pagarlo, perché lui, prima dei
combattimenti, scappa dicendo:

“Uomo che fugge può di nuovo
combattere”.
Ha un servitore che si chiama
Trappola e, quando Trappola
sente le bugie che racconta il suo padrone, si mette a ridere sotto i baffi. Capitan Spavento parla tre
lingue: italiano, spagnolo e
francese, ma non sa parlarne
bene neanche una, perché le mescola insieme.
E’ simpatico, ma poco affidabile!

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