L’Aloe Barbadensis Miller

L’Aloe Barbadensis Miller è una pianta perenne che cresce a forma di cespo, la cui base è circondata da una rosetta di foglie grasse e spinose ad evoluzione spiraliforme.
Questa è la caratteristica e la contraddistingue chiaramente tra tutte le specie esistenti sul globo terrestre. La sua struttura e consistenza ricordano vagamente quella del cactus. Originaria dell’Africa, l’Aloe Barbadensis è stata diffusa nelle Americhe,dopo le spedizioni di Colombo e Vespucci. Il clima caldo e umido dell’America centrale favorisce molto la sua buona diffusione, specie negli arcipelaghi caraibici, ai quali si deve l’attuale denominazione barbadensis, cioè proveniente dalle Isole Barbados. Dopo il 1950,sono sorte piantagioni, negli stati Uniti centro-meridionali come Texas, Arizona e Florida, ma si segnalano alcune estensioni anche nello Stato del Messico e nel sud America in genere.
L’Aloe Vera possiede foglie carnose e succulente, di colore verde chiaro chiazzato,con delicati contorni, a volte punteggiati di rosa durante i periodi freddi.
Con il passare del tempo, il colore verde brillante tende a sbiadire verso un verde grigio. La pianta raggiunge la sua maturità dopo quattro anni e può avere foglie con lunghezza media compresa tra i 60 e 90 cm ed una larghezza basale dagli 8 ai 12 cm, ognuna delle quali può pesare da uno a due chili.
Il suo ciclo vitale complessivo è di 12 anni. Presenta un numero di foglie che va dalle 12 alle 30 unità. Quando queste vengono tagliate, due o tre volte l’anno, si assiste a una rimarginazione delle ” ferite” subite, quasi istantanea, infatti, si produce una sorta di liquido protettivo che impedisce la fuoriuscita della linfa. Come già detto, questa varietà non presenta tronco che sorregge la pianta stessa, infatti, essa è formata da un ampio cespuglio ben ancorato a terra attraverso un apparato radicare adeguatamente sviluppato. Dalla parte centrale del ciuffo fogliare dell’Aloe barbadensis si erige lo stelo rigido e legnoso dei fiori, una volta all’anno, per un’altezza che può raggiungere il metro e mezzo.

 

 

 

La fioritura avviene in state, con delle formazioni tubolari, a grappolo, di colore giallo, nella parte etrema dello spuntone legnoso. L’Aloe Vera si propaga facilmente, attraverso talea , dei germogli che fuoriescono dalla base. E’ molto importante non sottoporre questa pianta a climi estremi, con elevate escursioni termiche o eccessiva umidità. Le piante giovani amano la penombra, mentre quelle adulte adorano l’esposizione solare.
Questo tipo d’Aloe necessita di un terreno sabbioso, che presenti una buona porosità.
Le sue foglie sono molto ricche di gel rispetto alla cuticola esterna e predomina su tutte le sostanze, un mucopolisaccaride, l’acemannano, un carboidrato complesso, coinvolto nei processi d’immunomodulazione, cicatrizzazione e reazioni antinfiammatorie, del quale parlererò in seguito.
L’Aloina contenuta nella pianta, un antrachinone dalle innumerevoli attività,non ultime quella lassativa, drenante e purificante, assume nell’Aloe barbadensis le specifiche caratteristiche della barbaloina, riconoscibile facilmente dal colore ocra e dallo sgradevole aroma carnoso. L’Aloe barbadensis risulta essere attualmente la tipologia d’Aloe più usata e conosciuta al mondo.
Questo deriva principalmente dall’alta resa delle sue foglie, dalla sua robustezza e facile trafformabilità il polpa da bere o gel per uso esterno. In realtà i principi attivi contenuti in questa famosa varietà, non possono essere comparabili in termini quantitativi alle altre varietà, più piccole, rare e difficilmente processabili industrialmente. L’Aloe Vera rimanecomunque, malgrado i suoi limiti nei confronti delle sorelle minori,un eccellente prodotto per la cura del corpo e della salute umana.

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