La Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze

Oggi si celebra la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, stabilita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha adottato l’Agenda per lo sviluppo sostenibile in tutti i campi della vita umana.
Lo sviluppo non può essere curato solo dal punto di vista economico e ambientale, ma deve riguardare anche l’aspetto umano e sociale, soprattutto riguardo le bambine e le ragazze.
Milioni di bambine e ragazze nel mondo sono vittime di violenze, abusi e discriminazioni, diventa quindi necessario dare risalto all’aspetto dei diritti negati. Nel mondo, ci sono posti in cui le bambine hanno la possibilità di fare libere scelte per il loro futuro, ma ci sono posti in cui le discriminazioni ne ostacolano il percorso. In queste terre, bambine al di sotto di 14 anni subiscono mutilazioni genitali; vengono date in spose a uomini adulti e le gravidanze precoci, che il loro corpo non può ancora sopportare, determinano molte morti; non possono andare a scuola sia per le gravidanze precoci, sia per la mancanza di bagni nelle scuole, in cui potersi cambiare; molte sono usate come manodopera nei campi; altre restano a casa per svolgere le faccende domestiche, come cucinare, pulire, prendersi cura dei familiari, raccogliere acqua e legna.
Vengono loro imposte responsabilità che competono agli adulti. Ancora più grave è che le bambine restano vittime della tratta da parte del crimine organizzato e sfruttate nella prostituzione.
Dieci anni è un’età importante per lo sviluppo di una bambina e importante è il supporto che riceve e, in questo, troviamo il fulcro dello sviluppo civile del Pianeta intero. L’O.N.U. chiama tutti i Paesi a impegnarsi per raggiungere gli obiettivi di eguaglianza e pari possibilità ovunque queste bambine vivano, indipendentemente dalle differenze culturali, economiche e ambientali, sia che si tratti di Paesi sviluppati, sia in via di sviluppo. Impedire a una ragazza di scegliere la propria vita e vivere in modo sano e sicuro il passaggio all’età adulta è una violazione dei suoi diritti.

 

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