Il sale nella storia

Lo storico Cassiodoro nel VI secolo d.C. scriveva:”Ben può l’oro essere meno cercato da taluno, ma non v’ha alcuno che non desideri il sale, al quale devesi ogni cibo essere grato”.
Nel passato il sale era indispensabile per conservare a lungo cibi altrimenti deteriolabili: in tutte le società antiche il controllo di saline e miniere di salgemma era un’arma importante per esercitare il potere politico e amministrativo.
Così avvenne nella Cina del I millennio a.C., nell’Egitto dei Tolomei e in Mesopotamia.
Nella Roma repubblicana l’importanza del sale era tale che i soldati erano pagati proprio con questo minerale: ancora oggi il termine ” salario” ricorda che il sale era anticamente utilizzato come moneta.
Venezia iniziò a costruire il suo impero commerciale proprio sul traffico del sale.
Le” gabelle” introdotte in Francia nel 1200 altro non erano che tasse sul sale. Il controllo del sale ancora oggi è affidato agli Stati, che in molti casi ne detengono il monopolio.
Questa situazione è il risultato di una lunga tradizione:il sale, infatti, non è più indispensabile, data la varietà nutrizionale degli alimenti a disposizione, almeno nei paesi più avanzati, e l’efficacia delle attuali tecniche di conservazione.


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