I semi della salute

Il lino è una pianta annuale che appartiene ad un genere di circa 180 specie diverse. In estate, si ricopre di piccoli e bellissimi fiori a 5 petali di colore azzurro cielo.

La sua coltivazione ed il suo impiego hanno origini antichissime: circa 7.000 anni fa gli antichi Egizi lavoravano la pianta

 

 

per ricavarne un tessuto con il quale mummificavano i loro defunti.

 

 

L’imperatore Carlo Magno dispose la coltivazione e il consumo di semi di lino per la salute del suo popolo e per rafforzare corpo e spirito del suo esercito.
I semi si consumano freschi o tostati, mentre la pianta viene utilizzata per creare una fibra tessile.
I semi di lino hanno proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, emollienti, espettoranti, lassative, lenitive e rinfrescanti.
Ad uso interno, i semi frantumati e assunti con molta acqua, si rivelano utili in caso di stipsi e diverticoli, mentre i semi macerati trattano le faringiti, problemi ai bronchi e mal di gola. L’olio di semi di lino viene utilizzato per curare gli eczemi, per lenire i dolori del ciclo mestruale e contro l’indurimento delle arterie.
Come alimento, ricchi di Omega 3 i semi e l’olio di lino sono particolarmente consigliati ai soggetti che soffrono di patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete.
Ad uso esterno, un cataplasma di semi di lino aiuta a combattere tosse, catarro bronchiale, foruncolosi e ascessi.
Leggermente tostati, si utilizzano come condimento per insalate, prodotti da forno, verdure, carni bianche e pesce.
In passato con i semi tostati si preparava un caffè per chi il vero caffè non se lo poteva permettere.
Dai semi di lino si ricava un olio per fortificare i capelli e tonificare e lenire la pelle screpolata ed arrossata.

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