Accadrà il 6 settembre, ricordatevi di alzare gli occhi al cielo”. Spettacolo della natura in arrivo: è la ‘luna del grano’. Ed ecco perché si chiama così. Tutte le informazioni

Uno spettacolo della natura è in arrivo. Signori, segnatevi questa data e questo orario: mercoledì 6 settembre poco dopo le nove del mattino tutti con gli occhi al cielo. Cosa succederà? La luna raggiungerà la fase di plenilunio, in parole povere quella di luna piena. Ma c’è una curiosità che vale la pena conoscere: quest’anno, in base al al calendario lunare sviluppato dagli Algonchini, che sono una popolosa tribù di nativi americani, prenderà il nome di ‘Luna del Grano’ o ‘Luna del Mais’. Qualcuno ricorderà che a settembre dello scorso anno la luna piena aveva un nome diverso. Si chiamava ‘Luna del Raccolto’. La differenza è presto spiegata: sta tutta nella distanza dall’equinozio di autunno, che nel 2017 cadrà il prossimo 22 settembre alle ore 20:02. Un po’ di storia, allora. Non stupisce che questi fenomeni abbiano un nome dal momento che, non avendo il calendario giuliano, i nativi americani organizzavano la propria vita in base alle fasi lunari e chiamavano ‘Luna del Raccolto’ la luna piena più vicina a questo evento.

 

E così abbiamo assistito alla ‘Luna del Raccolto’ a settembre 2016 perché l’equinozio era caduto il 16 di quello stesso mese; quest’anno, invece, la più vicina sarà la luna piena del 5 ottobre, e dunque sarà proprio quest’ultima a prendere il nome di ‘Luna del Raccolto’. Il nome, scelto dalla tribù perché con la luce del satellite si poteva continuare la raccolta del frumento e di altri cereali anche durante la notte, in queste circostanze viene sostituito anche con altri. Come ‘Luna del Grano’, in omaggio alla sua abbondanza, e ‘Luna dell’Orzo’. Gli Algonchini avevano deciso il nome dedicato al grano in quanto popolazione più numerosa del Nord America e quindi aveva imposto il proprio calendario su quello delle altre tribù, ma di appellativi ce ne sono diversi.

 

 

 

Qualche esempio: i popoli Cree indicavano la luna piena col nome ‘Rutting moon’, riferendosi alla stagione degli amori delle alci perché, in questo periodo preciso, gli animali maschi iniziano a strofinare i palchi per togliere lo strato di velluto e si preparano a combattere per la conquista delle femmine. ‘Luna delle foglie che cadono’, invece, era il nome scelto dagli Ojibwe che, è evidente, facevano riferimento all’arrivo della stagione autunnale. Per i maori della Nuova Zelanda, infine, la luna piena di settembre si indica con questo termine: ‘Mahuru’. Significa che “La Terra ha ora acquisito calore, così come la vegetazione e gli alberi”. Nell’emisfero sud, infatti, il mese di settembre cade durante la primavera. Tanti nomi, uno spettacolo unico. Da non perdere. Occhi al cielo, allora, mercoledì mattina, ricordatevelo.

Fonte: caffeinamagazine.it

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