GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY

GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY

La GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY è un dolce freddo al cucchiaio, tipico siciliano .

Facile e veloce da fare grazie all’aiuto del bimby .

Da mangiare accompagata dalla famosissima BRIOCHE COL TUPPO

Le ricette di zia minny

GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY
GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY

Ingredienti per 6 bicchieri da 200 ml ciascuno

200 gr di zucchero semolato, 70 gr di cacao amaro,

100 ml di latte , 800 gr di ghiaccio .

Iniziamo la preparazione della nostra granita

Anziutto nel boccale del bimby metti lo zucchero semolato.

Polverizza 20 secondi , velocità 10.

Quindi aggiungi il  cacao amaro il latte e  il  ghiaccio ❄️

Lavora 1 minuto da velocità 5 fino a velocità 10 spatolando.

La nostra granita al cioccolato è pronta .

Servi subito accompagnata dalla buonissima BRIOCHE COL TUPPO

Se ti fa piacere e ti è piaciuta la ricetta

della GRANITA AL CIOCCOLATO BIMBY

tantissime idee e ricette per tutti i gusti:

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Le ricette di zia minny 

è un blog  nato dalla passione

per la cucina specialmente per i dolci .

In questo blog troverai tante ricette facili da preparare per qualsiasi esigenza .

Le ricette  sono spiegate passo passo con tante foto nei vari

passaggi della ricetta

in modo da rendere più facile la preparazione della pietanza !!!!

Quindi non mi resta che dirvi buona visione e buona preparazione!!!!

 

Granita

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Storia

Le origini della granita vengono solitamente fatte risalire alla dominazione araba in Sicilia.

Infatti ,Gli arabi portarono con sé la ricetta dello sherbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose[4].

I nobili Messinesi, usavano la neve che d’inverno veniva raccolta sui monti Peloritani, Nebrodi,Etna o Iblei e stivata durante l’anno nelle nivieri, apposite costruzioni in pietra erette sopra grotte naturali o artificiali. In estate veniva prelevato il ghiaccio formatosi per essere poi grattato e ricoperto di sciroppi di frutta o di fiori.

Infatti Questa preparazione, che sopravvive anche nella grattachecca romana, era diffusa ancora fino al primo Novecento con il nome di rattata (grattata)[3].

Quindi Durante il XVI secolo si apportò un notevole miglioramento alla ricetta dello sherbet, scoprendo di poter usare la neve, mista a sale marino, come eutettico per poter congelare le preparazioni – la neve raccolta passò così da ingrediente a refrigerante.

Quindi Nacque il pozzetto, un tino di legno con all’interno un secchiello di zinco, che poteva essere girato con una manovella. L’intercapedine veniva riempita con la miscela eutettica e il tutto poi posto in un letto isolante di paglia. La miscela congelava il contenuto del pozzetto per sottrazione di calore, mentre il movimento rotatorio impediva la formazione di cristalli di ghiaccio troppo grossi[3].

La granita così preparata ha soppiantato nei secoli la rattata. Nel corso del XX secolo, il pozzetto manuale raffreddato da ghiaccio (o neve) e sale è stato dappertutto sostituito dalla gelatiera.

 

 

 

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