Pasqua

Pasqua dall’ebraico Pèsach o Pesah ossia “passare oltre”, “tralasciare”, la parola deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone.
Con questo nome si indicano due feste, molto diverse tra loro, una ebraica,con la quale si celebra la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e viene festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, l’altra cristiana che celebra la Resurrezione di Cristo e viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile.

La Pasqua cristiana-cattolica, è preceduta da un periodo di penitenza:la Quaresima, che dura 40 giorni e va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo, cioè il sabato prima di Pasqua.

Durante la Settimana Santa nei paesi cattolici si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo.
Un rito molto diffuso in Spagna e in diverse città italiane è quello della “Processione del Cristo Morto”, che si svolge di solito il Venerdì Santo.
In molti paesi si effettuano due processioni in contemporanea: una con il Cristo morto, l’altra con la Vergine Addolorata.
Le processioni partono da due chiese diverse e si incontrano in un luogo preciso, in cui avviene ciò che viene chiamato “l’affrontata”, ossia l’incontro di Maria con il figlio defunto.

Il fuoco, il cero e l’acqua.

Simbolo fondamentale nella liturgia cristiana è il fuoco: simbolo del trionfo della luce sulle tenebre, del calore della vita sul freddo della morte.
Nella notte di Pasqua, viene acceso un fuoco fuori dalla chiesa e da questo fuoco viene acceso il cero pasquale.

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Il cero pasquale è il simbolo della resurrezione di Cristo.

La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il battesimo che con l’acqua lava i peccati, simboleggia il passaggio dalla morte alla vita.
Prima del Cristianesimo, la festa, era legata al risveglio della natura ossia all’arrivo della primavera che veniva celebrato offrendo come ringraziamento le primizie del campo e dell’orto, e sacrificando gli agnelli, la cui carne veniva consumata con un pasto rituale.
Oggi come in passato si ritrovano sulla tavola le spighe di grano tramutate in pane, le erbe, le uova, l’agnello, caratteristici alimenti della Pasqua.

L’uovo di Pasqua

Nell’antichità, l’uovo era segno di rinnovamento cosmico e anche fuori del cristianesimo è stato recepito come simbolo della vita che…Continua a leggere»

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