La rinascita

I giorni stanno iniziando a farsi tiepidi, il sole fa nuovamente capolino, la natura si rigenera dopo i rigori invernali: è un’esplosione di fioriture e colori che distinguono la bella stagione della Primavera.

Essa ha inizio con l’Equinozio di Primavera e ha termine col solstizio d’estate. In astronomia, si definiscono equinozi (dal latino “aequinoctium”, “notte uguale” al dì) i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’asse di rotazione della Terra. In tale momento, il periodo diurno (ovvero quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno sono uguali e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i Poli. Nell’arco dell’anno si hanno due Equinozi: a Marzo, quando le ore di luce aumentano fino al Solstizio d’Estate; e a Settembre, quando le ore di luce diminuiscono progressivamente fino al Solstizio d’Inverno. Nell’emisfero settentrionale, l’Equinozio di Marzo è l’Equinozio di Primavera, e l’Equinozio di Settembre quello d’Autunno. Il punto dell’Equinozio di Primavera dell’emisfero settentrionale è anche chiamato punto vernale, detto punto dell’Ariete o punto gamma (γ), mentre quello dell’Equinozio d’Autunno è anche chiamato punto della Bilancia, o punto omega (ω). L’inizio della bella stagione viene calcolato tenendo conto dell’Equinozio astronomico, che varia in base a diversi fattori e per questo motivo, l’Equinozio primaverile cade in una data compresa tra il 19 e il 21 Marzo.

Siamo ormai entrati da qualche giorno nel periodo della resurrezione, quando la natura, nell’eterno ciclo di morte e rinascita torna a nuova vita dopo i lunghi mesi invernali. Un fenomeno che non riguarda solo il mondo vegetale, poiché l’Equinozio rappresenta un momento di rigenerazione e di risveglio anche per l’uomo, sia naturale, sia spirituale. È questo il momento dello schiudersi del seme nella terra, la rinascita che dalle profondità e dal…Continua a leggere >>

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