“Latte” di cocco

Ho letto in rete diversi metodi per la preparazione di questa bevanda. Avevo un pacchetto residuo di cocco in scaglie in scadenza ancora da consumare e quando ho trovato il metodo che mi interessava (FraGolosi) mi sono messa al lavoro 🙂

Ho riadattato la ricetta per il bimby, e in un lampo ho preparato una ottima bevanda.
Ecco gli unici due ingredienti:

80 grammi di cocco in scaglie bio (questo tipo) al 67% di grassi
1 litro di acqua filtrata (questo tipo)

Ho portato l’acqua in ebollizione a 100°C nel bimby. Ci sono voluti 8 minuti e mezzo a vel. 3, con misurino.
Cambiando leggerissimamente il procedimento, una volta raggiunta la temperatura ho versato il cocco pesato in precedenza nell’acqua bollente (e non il contrario come da indicazioni della ricetta originaria), ho tolto il misurino e ho aspettato che si freddasse un pochino per poter frullare alla massima velocità.
Ho letto infatti che è meglio non usare la velocità 10/turbo del bimby al di sopra dei 60-70°C al massimo.
Si potrebbe anche lasciare l’apparecchio in funzione a vel. 2 o 3 senza misurino, in modo che intanto il cocco si possa idratare al meglio, ma io ho semplicemente aspettato una decina di minuti a bimby spento.
Quando la spia ha segnato 70°C ho avviato, riposizionando il misurino e ho frullato 1 minuto, vel. 10/turbo. Dopodiché ho spatolato per riportare in basso le scaglie rimaste nelle pareti del boccale e ho avviato di nuovo 1 minuto, vel. 10/turbo.
Non ho volutamente aggiunto olio, né sale: immaginavo che il cocco non mi avrebbe deluso.

Ho prima filtrato versando il liquido in una pentola larga con un colino a maglie strettissime; ho lasciato freddare velocemente la pentola in una terrina piena di acqua fredda e siberini (se lo avete usate l’abbattitore), e infine ho nuovamente filtrato con un telo doppio di garza.

La okara residua (qualcuno la chiama farina disoleata) l’ho congelata appiattendola in previsione di futuri utilizzi (quale farina di cocco per la mia granola, ad esempio). Così come pure ho voluto congelare un bel bicchierone di “latte”. Quando verranno in visita a Roma, voglio far assaggiare ai miei figli ogni tipo di bevanda vegetale che mi sto divertendo a fare in questo periodo (riso in chicchi e fiocchi, mandorle, e presto avena e forse sesamo, pieno di calcio).

Risultato: de-li-zio-so! Ha un sapore pieno e corposo, e chi ama il cocco non resta deluso da questo “latte” e da questo procedimento.

Unico difetto: non è un prodotto a chilometro zero, per cui non esattamente ecosostenibile. C’è da considerare che è destinato anche a chi non può assumere lattosio, ed è vero che si può sopperire con altre bevanda, ma è talmente buono, che di tanto in tanto possiamo anche permettercelo.

Altra cosa da non sottovalutare: il costo. Non esattamente economico. Considerando che ci vogliono 80 grammi del prodotto costosetto che vedete in foto (se lo preparate con la più economica farina di cocco assicuratevi che non sia disoleata) e che l’acqua non l’ho pagata, il costo si attesta intorno a € 1,82 di materia prima per un litro di “latte” 🙁 !

Fonte 02.VI.2017

Precedente Tagliatelle stese col matterello - La saga Successivo Base gialla per gelati (la mia)

6 commenti su ““Latte” di cocco

    • lavecchiasaggia il said:

      Grazie Cri per la visita, e vedrai che se lo replichi, ci potrai fare quella ricettina di pollo orientale di cui parlavamo. Fammi sapere! E’ veramente semplicissimo e velocissimo da fare!

  1. monica il said:

    Linda , gran bel lavoro,!!
    a proposito pero’ del costo, posso dirti che non e’ affatto male visto quanto costa quello che compero da Castroni o al Naturasi’; non ho il bimby pero’ e la vedo un po’ dura, mi sto’ facendo degli ottimi latti vegetali con estrattore a freddo (quello con cocleA) ero’ un po’ indecisa se provare ad estrarre anche il cocco,
    un abbraccio monica

    • lavecchiasaggia il said:

      Ciao Monica, grazie per il commento. Effettivamente io una prova la farei con le scaglie di cocco nell’estrattore (gran bell’apparecchio, ma ancora resisto 😉 ). Magari sbaglio, ma prima di estrarre mi verrebbe da reidratare le scaglie in acqua oligominerale per un’oretta (o vedi tu). Fammi sapere. Un abbraccio :*

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.