Aprire un’attività nel settore alimentare, come un ristorante, un bar o una bottega, implica una serie di considerazioni, tra cui la comprensione della categoria catastale dell’immobile e l’analisi della rendita catastale.
Quest’ultima è particolarmente rilevante poiché influenza diverse imposte e tasse quali l’IMU. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le diverse categorie catastali che si possono valutare per aprire un’attività nel settore del commercio!
Categoria Catastale C e la Rendita Catastale
La Categoria Catastale C raggruppa diversi tipi di immobili commerciali e terziari, che includono negozi, botteghe, magazzini, locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, fabbricati per esercizi sportivi, stabilimenti balneari, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse e tettoie.
Questa classificazione ha un impatto diretto sulla rendita catastale dell’immobile, che è un parametro fondamentale per la valutazione fiscale.
Categoria Catastale C1: Negozi e Botteghe
Gli immobili classificati nella categoria C1 sono prevalentemente negozi e botteghe. Questa categoria include locali adibiti alla vendita al dettaglio di vari prodotti, come alimentari, abbigliamento, elettronica, oltre a locali in cui si svolgono attività di servizio come barbieri, orologiai, ambulatori medici e anche ristoranti, pizzerie e bar.
La caratteristica principale è la vendita diretta al pubblico e l’ubicazione spesso in aree con alta visibilità e accesso dalla strada pubblica.
Categoria Catastale C2: Magazzini e Locali di Deposito
La categoria C2 comprende magazzini e locali di deposito, inclusi fienili, soffitte e cantine non direttamente collegate all’abitazione. Questi spazi sono generalmente utilizzati per la vendita all’ingrosso o come aree di stoccaggio e non sono normalmente destinati alla vendita al dettaglio o esposti al pubblico.
Categoria Catastale C3: Laboratori per Arti e Mestieri
Questa categoria include locali adibiti a laboratori artigianali, come falegnamerie, caseifici, forni e officine. Sono spazi generalmente situati in periferia o nelle aree industriali della città e destinati alla lavorazione e trasformazione di semilavorati in prodotti finiti.
Categoria Catastale C4: Fabbricati e Locali per Esercizi Sportivi
La categoria C4 copre gli immobili utilizzati per attività sportive e ricreative. Questi includono palestre, sale per ginnastica, locali per dopolavoro e altre strutture simili, spesso costruite o adattate appositamente per queste attività.
Rendita Catastale e Valore Catastale

La rendita catastale è un valore attribuito agli immobili che possono produrre un reddito. Questo valore è fondamentale per determinare varie imposte, tra cui quelle di successione, donazione, registro, ipotecaria e catastale.
La rendita catastale si ottiene attraverso una formula che considera la categoria catastale e un coefficiente moltiplicatore specifico. Ad esempio, per gli immobili in categoria C1, il coefficiente è 42,84.
La rendita catastale tende ad essere più elevata per certe categorie catastali, come la C1, a causa della loro destinazione d’uso commerciale e della posizione spesso vantaggiosa. Immobili come negozi, ristoranti o bar, situati in zone centrali o ad alto traffico, hanno generalmente una rendita catastale più alta a causa del loro maggiore potenziale di generazione di reddito.
Quindi per il calcolo delle imposte e nello specifico per valutare a quanto ammonterà il valore dell’IMU, bisognerà utilizzare come coefficiente quello che abbiamo visto sopra per gli immobili destinati alle attività commerciali pari a 42,84.
In linea generale, per il calcolo dell’IMU degli immobili commerciali bisognerà calcolare la rendita catastale con il coefficiente relativo alla categoria C1 e successivamente il valore dovrà essere moltiplicato per l’aliquota pari allo 0,73%.
In conclusione, la scelta dell’immobile per aprire un’attività nel settore alimentare non deve essere basata soltanto sulla location o sulle dimensioni, ma anche sulla sua categoria catastale e sulla rendita catastale.
Questi fattori influenzano direttamente le tasse e le imposte da pagare, incidendo così sul bilancio complessivo dell’attività. È quindi cruciale valutare attentamente questi aspetti prima di procedere con l’apertura di un ristorante, bar o bottega nel settore alimentare.
