Supercibi: fanno meno bene di quanto si creda

 

Anche se vengono definiti supercibi, quinoa, semi di chia e bacche di goji non sono più salutari di broccoli, spinaci e salmone. Fanno sì bene alla salute, ma non più di altri alimenti più comuni ed economici. La loro presunta straordinarietà sarebbe soltanto un  “espediente di marketing” diretto ad aumentarne la vendita, secondo il nutrizionista Duane Mellor dell’Università di Canberra (Australia). E sembra che questa strategia funzioni: secondo un’indagine condotta dalla rivista New Scientist, due terzi dei consumatori acquistano questi cibi perché vengono etichettati come “superfood”. Inoltre, il 14% delle persone ha dichiarato di essere disposta a pagare una cifra superiore per comprare i supercibi.

La ricerca, in particolare, ha analizzato i valori nutrizionali di diversi supercibi, le informazioni diffuse sul loro conto e le opinioni che gli esperti hanno espresso sulle loro proprietà. I dati raccolti sono stati poi confrontati con quelli relativi ad alimenti meno esotici e costosi. Al termine dell’indagine, New Scientist ha concluso che soltanto pochi cibi avevano caratteristiche eccezionali. Ecco, nel dettaglio, i risultati dello studio sui supercibi.

Bacche di Goji – L’opinione comune è che questi frutti, impiegati dalla medicina cinese, rafforzino il sistema immunitario, aumentino la libido e proteggano da cancro e cardiopatie. In realtà, secondo New Scientist non ci sono prove del fatto che le bacche di Goji abbiano tutte queste proprietà benefiche, e il loro utilizzo da parte della medicina cinese non rappresenta una garanzia, dato che questa disciplina “impiega anche il corno di rinoceronte tritato”. Secondo Catherine Collins, dietista del St George’s hospital di Londra (Regno Unito), gli effetti di questi frutti sono equivalenti a quelli determinati da spinaci, cavoli e peperoni gialli.

Latte di cocco -Viene considerato una bevanda adatta all’attività sportiva, dotata di una spiccata capacità idratante. In realtà, non sarebbe meglio dell’acqua.

Semi di Chia – Si sostiene che siano ricchi di acidi grassi omega 3 e che aiutino a prevenire malattie cardiache e depressione. In effetti contengono gli omega 3, ma rispetto a quelli contenuti nei pesci grassi come il salmone, devono essere processati prima di poter esercitare la loro funzione benefica. Di conseguenza, a parità di peso, il salmone è una fonte migliore di questi acidi grassi.

supercibi
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