Sale rosa dell’Himalaya, proprieta e ricette

 

Il sale rosa dell’Himalaya lo conoscete magari solo perché è il materiale che è stato usato per la lampada depuratrice dell’aria che avete sul comodino.

Il sale rosa lo potete facilmente trovare il qualunque supermercato; si conserva, come quello bianco, in luogo fresco e asciutto.

Sale rosa dell'Himalaya
Sale rosa dell’Himalaya

Proprietà

A dispetto del nome non arriva dall’Himalaya ma dalla miniera di Kevra in Pakistan, nella provincia del Punjab. La seconda miniera di sale più grande del mondo presenta 7 livelli con diverse gradazioni di rosa, dal bianco al rosso intenso, dovute alla diversa quantità di ossido di ferro presente e depositatosi in modo naturale o in seguito ad eventi geologici.

Non è invece meno contaminato del sale marino. L’evaporazione priva infatti dell’acqua di mare di tutti i tipi di agenti inquinanti.

Il 96-98% del sale rosa dell’Himalaya è fatto di cloruro di sodio. La parte eccedente è composta di diversi minerali come il citato ossido di ferro, calcio, magnesio, potassio e da metalli pesanti (come il nickel) che non servono al corpo umano e che, assunti oltre certe quantità possono risultare cancerogeni.

Il mito del sale rosa dell’Himalaya

Che faccia molto bene è un’utopia creata dalla stampa. Un certo Ferreira declamò al mondo le sue proprietà in un libro, elencando 84 elementi presenti in questo tipo. Ma di quelli che dice solo una ventina vengono riconosciuti come effettivi dagli scienziati.

Molto ridotto invece il contenuto di iodio, di cui tutti abbiamo bisogno e che è presente invece in quantità molto maggiori in altri tipi di sale.

Con riferimento alle ricette il sale rosa dell’Himalaya va di sicuro evitato nelle zuppe per il fatto che non si scioglie facilmente.

Può essere usato in campo alimentare in diverse ricette alcune delle quali le ho descritte in questo blog.

Ricette con il sale rosa dell’Himalaya

Con riferimento alla cucina, ha il pregio di esaltare il gusto degli alimenti senza coprirne il sapore originale. E’ quindi molto indicato per quelle ricette che prevedano un sapore delicato e quindi, in modo particolare, per condire carne, pesce, verdure crude o cotte, vinaigrette e salse dal sapore come detto non forte.

Lo potete mettere nel brodo vegetale (deve stare molto tempo sul fuoco) e su tutte le ricette in crosta di sale; ma soprattutto lo dovreste usare per marinare la carne o il pesce.

Non è invece indicato per ricette che prevedano la presentazione della pietanza in forma liquida perchè si scioglie più lentamente del marino originale. Quindi non va bene per esempio per la vellutata di carote ed arance e nemmeno per il risotto ai funghi. Per queste cose potete usare il sale nero di Cipro.

Altri esempi di ricette trattate nel blog nelle quali usare il sale rosa dell’Himalaya sono:

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Caponata di peperoni in agrodolce

Peperoni sottaceto, per la caponata o in agrodolce

Zucchine alla scapece, una ricetta napoletana

Potrebbe anche andare bene per preparazioni in crosta e per le marinature.

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Sale rosa dell'Himalaya
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Il fatto che il sale rosa dell'Himalaya faccia bene pare solo una leggenda metropolitana. Vediamo ad ogni modo quali sono le proprietà accertate del sale rosa dell'Himalaya ma soprattutto quali sono le ricette con cui può trovare impiego, consigliandone qualcuna.
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