Il glifosato nel Roundup della Monsanto

 

Si moltiplicano gli studi che mettono sotto accusa il glifosato, potentissimo erbicida contenuto nel Roundup, tra i prodotti principali della Monsanto che ha pure trovato sementi che resistono a questo potentissimo veleno.

IL GLIFOSATO: COS’E’?

Il glifosato, o glifosate, in inglese glyphosate (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell’enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo). Il composto chimico è divenuto di libera produzione nel 2001, anno in cui è scaduto il relativo brevetto di produzione, fino ad allora appartenuto alla Monsanto Company.

COME AGISCE

Il glifosato è un diserbante sistemico non selettivo (per tutte le piante). Viene assorbito per via fogliare, e successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Quindi è in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.

L’assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato è un forte chelante. Il che significa che immobilizza i micronutrienti critici, rendendoli indisponibili per la pianta. Ne deriva che l’efficienza nutrizionale genetica delle piante ne viene profondamente compromessa.

SALUTE: IN QUALI CIBI E’ PRESENTE

Il glifosato è l’erbicida più utilizzato del mondo in assoluto. L’OMS, ha di recente inserito il glifosato tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo, mentre l’EFSA ne ha smentito la pericolosità, senza però rendere pubblici gli studi su cui ha basato la propria posizione.

Il glifosato è un veleno nascosto nell’acqua che beviamo e nei cibi che mangiamo tutti i giorni. La rivista Test-Salvagente ha fatto dei test tendenti a scoprire quali alimenti di uso comune contengono questa robaccia.

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Hanno analizzato 100 campioni prelevati da farina, pasta, biscotti, fette biscottate, corn-flakes, acqua di rubinetto e altri prodotti. Il glifosato può essere presente a livelli diversi nello stesso tipo di prodotto a seconda del lotto di appartenenza.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari, i residui di glifosato ritrovati sono sempre risultati inferiori ai limiti di legge, anche se la loro presenza è apparsa davvero molto diffusa.

I cibi analizzati contengono glifosato al di sotto dei minimi di legge. Ma è con l’acqua che nasce il problema. Test Salvagente ha analizzato 26 campioni di acqua del rubinetto provenienti da diverse città italiane e in due casi (Brusnengo e Campogalliano) è stato rilevato dalle analisi dell’Ampa un derivato del glifosato presente a livelli superiori ai limiti di legge e quindi tossico.

Glifosato pasta
Glifosato pasta

Oltretutto, come sottolinea Giovanni Dinelli, professore di Agronomia e culture erbacee all’Università di Bologna: “i campioni sono stati raccolti all’inizio di marzo, momento dell’anno in cui è più difficile riscontrare tracce di questa molecola che, tuttavia, è sempre di difficile ricognizione e non tutti i laboratori sono in grado di riuscirci”.
Si vorrebbe eliminare questo elemento dall’acqua e dai cibi ma siamo ancora molto lontani.

IL GLIFOSATO NELLA MERENDA DI TUTTI I GIORNI

Il glifosato è stato rintracciato oltre i limiti di legge nei Kellogg’s All brain plus bastoncini e nelle Fette integrali Gentilini (0,130 mg/Kg); invece sotto i limiti nelle Farine magiche Manitoba La Conte (0,023 mg/Kg) e nella Farina d’America Manitoba Molino Spadoni (0,098 mg/Kg).

IL GLIFOSATO NELLA PASTA

Sempre sotto i limiti, sono state trovate negli Spaghetti Colavita (0,019 mg/Kg); negli Spaghetti del Verde (0,083 mg/Kg); nelle Penne ziti rigate Divella (0,033 mg/Kg); negli Spaghetti Divella (0,038 mg/Kg); nella Mafalda corta Garofalo (0,043 mg/Kg); negli Spaghetti Italiamo Lidl (0,070 mg/Kg);  negli Spaghetti La Molisana (0,056 mg/Kg); sopra i limiti invece nelle Farfalle rigate La Molisana (0,160 mg/Kg).

 

 

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Si moltiplicano gli studi che mettono sotto accusa il glifosato, potentissimo erbicida contenuto nel Roundup, tra i prodotti principali della Monsanto che ha pure trovato sementi che resistono a questo potentissimo veleno.
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