kimbap

Conosci il kimbap? È un piatto di origine coreana che potrebbe ricordare il suschi ma non ha niente a che fare con esso.

La parola kimbap significa alga (KIM) e riso (BAP), questi sono gli ingredienti sempre presenti, mentre il ripieno può variare, ma in genere è composto da spinaci, frittata, carote e, a scelta, carne, tonno, surimi e altri ingredienti.

Solitamente i coreani gustano il kimbap come spuntino, come cibo d’asporto, addirittura lo danno ai figli per la merenda scolastica.

Tagliato a fette va preso con le bacchette o con le mani e mangiato in un sol boccone, niente forchetta mi raccomando.

Prepararlo è molto facile, unica accortezza è cuocere il riso a vapore, se vuoi informazioni su i vari metodi per la cottura del riso a vapore guarda il mio articolo qui.

Dovrai inoltre procurarti l’alga Nori, che si può acquistare un po’ in tutti i supermercati ben riforniti oppure online, ti lascio qui il link.

Per facilitarti le operazioni potrebbe servirti anche il tappetino di bambù, io ti propongo il kit completo che puoi trovare su Amazon, che include 2 tappetini in bambù, 5 paia di bacchette, 1 spatola per riso, 1 cucchiaino, con poca spesa avrai tutto il necessario per procedere nel migliore dei modi e ti saranno utili anche per altre preparazioni orientali.

Se non vorrai acquistarli potrai ugualmente fare i tuoi kimbap senza grossi problemi arrotolandoli semplicemente con le mani.

Ma ora basta parlare, andiamo a prepararli.

kimbap
  • DifficoltàFacile
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni42 pezzi
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaCoreana

Ingredienti

4 fogli alga nori
250 g riso
2 uova
2 carote
200 g spinaci (surgelati)
45 g surimi
800 ml acqua (per la cottura del riso)
2 cucchiaini sale grosso
q.b. pepe
1 cucchiaio olio di sesamo
1 cucchiaino sale fino
1 cucchiaio semi di sesamo
1 cucchiaio aceto di riso

Strumenti

1 Cestello per cottura a vapore
2 Pentole
1 Ciotola
1 Frusta a mano
1 Padella
Pellicole per alimenti

Passaggi

preparazione degli ingredienti:

Lava il riso più volte in modo che perda tutto l’amido, l’acqua del risciacquo deve rimanere limpida.

Fai cuocere il riso a vapore. ( Per maggiori informazioni sulla cottura del riso leggi qui).

Lascialo raffreddare e condiscilo con un cucchiaio di aceto di riso.

In un’altra pentola porta in ebollizione l’acqua, sala e fai cuocere gli spinaci.

In una ciotola sguscia le uova e sbattile con una frusta, aggiungi un pizzico di sale e uno di pepe.

Olia leggermente una padella e fai cuocere le uova formando una frittatina.

Taglia la frittata in striscioline.

Pulisci le carote, lavale e taglia anch’esse per il senso della lunghezza in piccole strisce.

Se vuoi prepara altri ingredienti come tonno, carne di manzo, surimi da aggiungere al ripieno.

Se usi la carne cuoci le fettine in padella e taglia a striscioline.

composizione del kimbap

Stendi un foglio da alga nori sulla stuoia di bambù o semplicemente su di un piano e distribuisci il riso.

Aggiungi i vari ingredienti preparati, ben allineati.

Arrotola ben stretto.

Procedi allo stesso modo fino ad esaurire gli ingredienti.

Taglia a fettine di circa 1 centimetro e mezzo.

Distribuiscili su di un piatto, spennella con olio di sesamo e spolvera con semi di sesamo.

Servili accompagnati da salsa di soia.

conservazione:

Se vuoi puoi preparare i kimbap il giorno prima, conservarli in frigo avvolti in pellicola trasparente e tagliarli prima del consumo.

come mangiare i kimbap:

I kimbap vanno mangiati con le mani o con le bacchette, in un sol boccone.

Possono essere serviti come antipasto, piatto da asporto o come spuntino.

note:

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Alga Nori

Tappetino in bambù, 5 Paia di Bacchette, 1 Spatola per Riso, 1 Cucchiaino

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Pubblicato da gineprinacucina

Mi chiamo Daniela, Gineprina è solo un nome di fantasia e più avanti vi spiegherò il perché di questo nome. Vivo a Genova, la mia città natale, amo la mia Liguria, con il suo mare e le sue colline e amo cucinare e gustare i piatti della tradizione ligure. Sono un architetto che di mestiere fa di tutto fuorché l’architetto, precaria a vita ho per fortuna mille passioni e interessi, fra queste anche quella di cucinare e raccogliere ricette che mi ispirano, per poi sperimentarle.

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