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canestrelli genovesi – aneddoti e ricetta

Oggi vi parlo dei canestrelli genovesi, chi non li conosce?

Sono dei biscotti a forma di fiore con foro al centro, fatti con ingredienti semplici: farina, tuorlo, zucchero e burro di alta qualità.

canestrelli genovesi

Le brave massaie, specie quelle del passato facevano questi dolcetti nei giorni di festa, assieme ad altre prelibatezze come i cobeletti e la focaccia dolce, mi ricordo molto bene quando mia nonna me li offriva con una punta di orgoglio.

Oggi che la tradizione di prepararli in casa si è un po’ persa, non manchiamo di comprarli passando dai luoghi dove questi biscotti sono diventati un simbolo.

Se si va a Torriglia, paese dell’entroterra ligure di levante, o a Sabuco, piccola frazione dell’entroterra ligure di ponente non si può tornare a casa senza canestrelli.

Del canestrello non si conosce l’origine ma pare sia molto antica, già nell’anno 1576, in una denuncia di rapina avvenuta sulla strada della Val Trebbia tra i beni sottratti c’è un paniere di canestrelli.

Nel 1820 la signora Maria Avanzino detta Pollicina, proprietaria del primo bar di Torriglia, peraltro ancor oggi esistente, ebbe la geniale idea di venderli ai suoi clienti.

pentema venditrice di canestrelli
presepe di Pentema venditrice di canestrelli

Chiamati canestrelli forse perchè venivano riposti a raffreddare in un canestro, nel gergo genovese erano denominati anche “ruette” ossia rotelline.

Va detto che anche La Spezia e altre regioni hanno dolcetti chiamati con lo stesso nome, ma con forme e impasti diversi.

Così anche a Genova, ancora nell’ottocento, venivano chiamati canestrelli dei dolci a forma di ciambella e non di fiore, probabilmente fatti con un impasto molto più rustico.

Sono ben rappresentati nel monumento funebre di Caterina Campodonico, una signora dell’epoca che li vendeva sui sagrati delle chiese assieme alle collane di noccioline.  
Oggigiorno a Torriglia il canestrello è tutelato con un vero e proprio statuto redatto dall’associazione dei produttori di questo biscotto e ogni anno in suo onore si fa festa.

In Val Trebbia quest’anno si è anche svolto il primo campionato mondiale del canestrello.

Fare un buon canestrello infatti è una vera e propria arte, nonostante il procedimento sia molto simile a quello di una comune pasta frolla.

Vi lascio qui gli ingredienti e il procedimento per circa 25 biscotti.

Ingredienti:
  • 300 g farina 0
  • 250 g burro di buona qualità a temperatura ambiente
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 tuorlo
  • scorza limone grattugiata o qualche seme di bacca di vaniglia
  • bianco d’uovo per spennellarli (facoltativo)
  • zucchero a velo (facoltativo)
Procedimento:
  • Amalgamare in una ciotola il burro con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata o i semi di vaniglia.
  • Aggiungere il tuorlo d’uovo e per ultima la farina.
  • Impastare velocemente e formare un panetto.
  • Stendere su di una spianatoia ad uno spessore di 1 centimetro.
  • Riporre su di un vassoio ricoperto di carta forno e mettere a riposare in frigo per un’ora circa.
  • Riprendere l’impasto e con l’apposita formina creare i biscotti mettendoli ben distanziati sulla leccarda ricoperta di carta forno.
  • Spennellare i biscotti con l’albume (facoltativo)
  • Scaldare il forno statico a 180°C e cuocere i canestrelli per 15 minuti.
  • Una volta uscito dal forno il biscotto sarà  ancora morbido,  si indurirà una volta raffreddato.
  • Spolverare con zucchero a velo (facoltativo) e servire.
  • canestrelli genovesi