TIELLA DI GAETA

La tiella di Gaeta

Forse alcuni di voi già la conoscono, molti però, soprattutto quelli che non frequentano di solito la cittadina laziale che le da il nome, non hanno ancora avuto l’occasione di gustare la tiella di Gaeta… Due dischi di pasta, stesi finemente, che fanno da scrigno ad un ricco ripieno, dal gusto indimenticabile: polipi, olive nere di Gaeta, pomodorini e tanto altro ancora.. E siccome il mondo è bello perché vario, c’è chi, incontentabile, ci aggiunge anche acciughe e vongole… e il sapore diventa ancor più ricco! Sarò sincera, io nemmeno ne conoscevo l’esistenza di questa torta salata… ma, come sempre, arriva il  mio maritino buongustaio che un giorno me ne parla e mi incuriosisce, o meglio, incuriosisce la mia immaginazione gustativa. Il gioco è fatto, in un attimo, la parte culinaria del mio cervello si attiva per trovare il modo di realizzarne una versione senza glutine, per la gioia mia e di tutti i celiaci. Dico subito che non si è rivelata una preparazione difficile, tutt’altro, eccovi quindi il frutto della mia sperimentazione che, vi assicuro, mi ha fatto leccare i baffi per un paio di giorni… tiella di Gaeta senza glutine

Ingredienti per i dischi di pasta:

  • 200 gr di Farina Biaglut per pane e pizza o farina Caputo Fioreglut
  • 100 gr di Glutafin
  • 175 g di lievito madre (oppure in mancanza 25 g di lievito di birra consentito)
  • 200 g acqua tiepida
  • un cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di olio
  • un cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • tre polpi bolliti (circa un chilo)
  • uno spicchio di aglio
  • cinque acciughe
  • 100 gr. di olive nere denocciolate (magari di Gaeta)
  • una decina di pomodorini
  • un bicchiere di passata di pomodoro
  • peperoncino
  • pepe nero abbondante
  • basilico fresco e prezzemolo
  • sale e olio

Preparazione:

Iniziate col preparare l’impasto per i dischi di pasta per pizza che occorrono per la realizzazione di questa torta salata.

Io come mio solito uso la macchina del pane per la preparazione dell’impasto, ma in alternativa potrete usare una impastatrice o una planetaria o, semplicemente, olio di gomito. Mettete nell’impastatrice tutti gli ingredienti a partire dal lievito madre sciolto in acqua o lievito di birra, zucchero, farine mixate, olio e sale e fate impastare fino a che gli ingredienti non siano ben amalgamati.

Una volta pronto il panetto le scelte sono due: o lo lasciate lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio oppure, come spesso faccio io, fate fare la lievitazione lunga in frigo. Nel primo caso, dunque, dovete lavorare un pò il panetto su un piano di lavoro infarinato dando le pieghe e poi mettete a lievitare; nel secondo caso, invece, dovete lavorare un pò il panetto su un piano di lavoro infarinato dando le pieghe e poi lo riponete in una ciotola di vetro oleata e conservate in frigo per 24/36 ore, per poi recuperarlo qualche ora prima di preparare la tiella di Gaeta.

Fatto ciò bisogna preparare il ripieno.

Innazitutto occorre sbollentare il polipo, pulirlo della pelle e, con una forbice, spezzettarlo a dadini. Quindi far soffriggere in un tegame l’aglio e il peperoncino con l’olio e con le acciughe sminuzzate. Aggiungere i pomodorini a pezzetti e la passata di pomodoro. Aggiungere il polipo a pezzetti  e le olive sempre a pezzi.           Aggiungere pepe nero e aggiustare di sale. Lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando il sughetto non si è rappreso. Aggiungere quindi alla fine prezzemolo e basilico tritato.

Componete, a questo punto, la tiella di Gaeta.

Recuperate l’impasto lievitato e fatene due dischi spessi meno di un centimetro. I dischi ti pasta non devono essere troppo spessi altrimenti si gonfiano troppo in forno e il sapore del pane copre quello del ripieno.

Quindi foderate con un primo disco di pasta una teglia oleata o rivestita di carta forno. Riporvi sopra il ripieno e ricoprite con l’altro disco di pasta, tastando i bordi con le punta delle dita per sigillare.

Spennellate la superficie della tiella di Gaeta con una miscela di acqua e olio e infornate a 200° in forno statico per circa 30 minuti.

Una volta che la superficie si è dorata mettete la tiella di Gaeta a raffreddare. Perchè sia resa giustizia al suo gusto deve essere servita tiepida e sarà divinamente saporita

                                                                   by Annagaiatiella di Gaeta gluten free

 

 

 

 
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5 commenti su “TIELLA DI GAETA

  1. Annamaria tra forno e fornelli il said:

    Una ricetta che mi piace tanto, ne mangerei volentieri un pezzo!

     

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